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12 giugno 2022 - XI Domenica del Tempo Ordinario

Gv 16, 12-15 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore. Lode a Te o Cristo.


... lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità

Chi fa per Tre, fa per te

“Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che [lo Spirito di verità] prenderà del mio e ve l'annunzierà” (Gv 16,15).

Il mondo dice: Chi fa da sé, fa per tre. Effettivamente, chi non crede che sarebbe molto meno impegnativo e più produttivo fare da soli, invece che discutere con gli altri? Questa è la logica del mondo.

Evidentemente, però, non è la stessa logica di Dio. Oggi, infatti, celebriamo la Santissima Trinità, Tre Persone in Un solo Dio. Su questo mistero si discute fin dai primi secoli del Cristianesimo, ma nessuno è riuscito mai a risolverlo. La Trinità è come l’amore: nemmeno Einstein, in tutta la sua genialità, avrebbe potuto spiegare che cosa sia l’amore, come sia possibile che una persona venga trasformata interamente dall’incontro con un’altra e cominici a pensarla, smetta di programmare la giornata in base ai propri ritmi perché non c’è più l’io, ma il noi. In verità, Dio è l’Amore (1Gv 4,8) e il principio di ogni vero amore umano. Nella Trinità ogni Persona è Se stessa, non c’è una mescolanza, ma c’è un noi, un agire insieme fra Padre, Figlio e Spirito Santo, un’intimità tale per cui, come ci rivela Gesù nel Vangelo di oggi, quello che è dell’Uno è dell’Altro.

L’Amore trinitario basterebbe a se stesso. Eppure, Dio ha voluto creare anche noi. Da parte nostra, fin da subito abbiamo voluto fare a meno di Lui, da quando il serpente ci ha suggerito: Chi fa da sé, fa per tre, se fate voi senza Dio diventerete come Lui (cfr. Gen 3). Da quel giorno, avendo sciolto i legami dalla nostra unica fonte di Vita, l’Amore Trinitario, abbiamo cominciato a dividerci e a isolarci, ad imporci sugli altri, ad aggredire, a fabbricare armi per difenderci… per poi attaccare (Gen 4). Ciononostante, Dio non ha potuto fare a meno di noi: Padre, Figlio e Spirito Santo non hanno mai smesso di agire insieme per noi. Come? Innanzitutto, attraverso la Parola del Padre che si è fatta uomo nel Figlio Gesù e che lo Spirito Santo ci annuncia e che ci aiuta ad ascoltare e incarnare nella nostra vita personale oggi. Gesù intendeva anche questo quando confortava i discepoli all’Ultima Cena dicendo: “Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che [lo Spirito di verità] prenderà del mio e ve l'annunzierà” (Gv 16,15).

La Parola di Dio, quindi, è un luogo privilegiato dell’incontro con la Santissima Trinità. Il confronto quotidiano con questa Parola viva ci permette di ritornare ad attingere alla fonte dell’Amore vero per vivere da fratelli e non da predatori e vittime, sempre gli uni contro gli altri. Ricorda: Chi fa per Tre fa per te, cioè la Parola è un regalo per te che leggi da parte di un Dio che, per Amore, agisce sempre in comunione. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ci rendono compartecipi del loro scambio, vogliono includerci nel Noi di Dio. Solo questa consapevolezza può gradualmente liberarci dalla menzogna del chi fa da sé, fa per tre.

Maria Chiara

pubblicato sulla Gazzetta d'Asti

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