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    • 27 febbraio 2021 - sabato della I settimana di Quaresima

      Mt 5, 43-48 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo" e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». Parola del Signore. La Bibbia sa che si può perdere la speranza per diverse ragioni. La vanità dell’esistenza, la deludente constatazione che il mondo non cambia mai, la ripetuta esperienza del peccato che non riusciamo a scrollarci di dosso. Nonostante queste o altre ragioni che potrebbero annullare la speranza, il cristiano si ostina a sperare. Gesù stesso ha sperimentato sulla sua pelle tutte le ragioni contro la speranza. L’abbandono delle folle, l’insuccesso della parola, l’incomprensione e l’abbandono dei discepoli, la morte. Dove ha trovato Gesù la forza per mantenere intatta la sua fiducia? La speranza di Gesù non si lascia distruggere dall’insuccesso o dall’abbandono, perché è profondamente fondata sulla certezza della presenza del Padre. Colpisce il silenzio di Gesù durante la sua Passione. Attorno a Lui tutto si agita, ma Egli è in silenzio. È il silenzio del giusto. Di fronte all’avversario che lo accusa e all’ingiustizia che lo colpisce, il giusto conserva intatta la propria dignità perché ha fiducia nel Signore. Non si agita, non si difende, certo che penserà Dio a difenderlo. Da un lato il Crocifisso sembra essere la sconfitta della speranza, dall’altro ne è il più solido fondamento. A motivo della Risurrezione, certamente: la verità che si voleva far tacere è risuonata più forte di prima. Il Crocifisso è la figura di un amore che nessuna violenza è riuscita a scoraggiare e che all’ostinazione del rifiuto oppone l’ostinazione del perdono. Poggiasse sulla nostra bontà, equilibrio psicologico, la nostra fiducia, l’amore per i nemici, sarebbero assai fragili. Invece poggiano sull’amore di Gesù, che nulla può scoraggiare e su un perdono più ostinato del rifiuto. Buona giornata, sr. M. Barbara

    • 26 febbraio 2021 - venerdì della I settimana di Quaresima

      Mt 5, 20-26 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!». Parola del Signore. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. ... Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono." Dio giudica l'uomo secondo le sue opere personali. Vede gli occulti sentimenti del cuore, esige amore e se non c'è questo non vale nessun culto. "Va' prima a riconciliarti" a perdonare. Se perdoniamo, sempre sarà perdonato anche a noi. E perdonare vuol dire allontanare dalla mente tutto ciò che a torto ci è stato detto o fatto. Non rimuginare dentro i torti ricevuti ma piuttosto scusare l'intenzione. E' Gesù che anticipa il perdono a tutti noi e ci rende capaci di offrire il nostro dono e vivere come suoi amici. "Il Dio della costanza e della consolazione vi conceda di avere nelle vostre relazioni reciproche le stesse aspirazioni secondo Gesù Cristo, in modo da essere un solo cuore e con un'unica bocca glorifichiate Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo". (Rom 15,5) "L'amore deriva da Dio e ci riunisce in Dio per riversarsi di nuovo in Dio attraverso noi tutti e riportarci a Lui sull'onda della sua infinita misericordia. Così tutti noi siamo porte e finestre attraverso le quali Dio riflette la sua luce nella sua casa" (Thomas Merton). Signore, dacci un cuore che sappia amare! Sr. M. Emmanuela

    • 25 febbraio 2021 - giovedì della I settimana di Quaresima

      Mt 7, 7-12 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore. “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede ottiene, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. … il Padre celeste darà cose buone a quelli che gliele chiedono”. “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome egli ve la darà … Chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia piena”. “La preghiera del povero arriva fino alle nubi, né si quieta finché non sia arrivata”. (Sir 35,21) Siamo entrati nel tempo liturgico della Quaresima, tempo forte, opportuno dato a noi cristiani cattolici per vivere più in profondità la nostra fede, per fare qualche penitenza o anche solo accogliere con fede e coraggio le privazioni di cui in questo tempo di pandemia si sperimenta tutta la cifra di Croce e di dolore. Ma non siamo soli. Gesù, la Trinità Santa ci stanno costantemente a fianco per aiutarci a sperare al di là di ogni speranza. Il tema del Vangelo di Matteo proposto oggi è la preghiera. Si tratta di chiedere, chiedere senza stancarsi ciò di cui abbiamo bisogno. Di che cosa abbiamo bisogno? Molte sono le risposte: guarire, avere la forza di sostenere questo fallimento finanziario, portare avanti con speranza la malattia, chiedere al Padre celeste che questa pandemia finisca e così via. Ma la cosa più importante da chiedere è che lo Spirito Santo venga nel nostro cuore, lo infiammi di un tale amore per Gesù e per la Trinità Santa e per il prossimo, da innescare in noi come una corrente di fede-fiducia, di speranza. Allora ciò che lo Spirito Santo, che dimora in noi, chiederà per noi sarà l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio Padre Provvidente, Trinità di Amore: Egli, con l’abbandono fiducioso, ci concederà in sovrappiù anche quello che il nostro cuore desidera. “Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena”. (Mt 6,33-34) Come sono consolanti queste parole di Gesù! Signore Gesù, nel tuo Nome oggi vogliamo chiedere al Padre che ci doni lo Spirito Santo, che intercede per noi con gemiti inesprimibili, perché nemmeno sappiamo cosa sia conveniente domandare. Sappiamo però che lo Spirito intercede per noi secondo i disegni del Padre (Rom 8,26-29). Nella sua volontà sia la nostra gioia e questa gioia, pur in mezzo alle sofferenze, sia piena in Te, per Te, con Te. Amen. Sr. M. Liliana

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    • Cronistoria 2020 | Monastero Cottolenghino Adoratrici

      Preghiera in Santuario 18 febbraio 2020 ore 21.00 ​ Incontro di preghiera con l'Adorazione Eucaristica e il Santo Rosario accompagnato dai canti di Taizé. Febbraio 2020 Preghiera in Santuario 17 marzo 2020 ore 21.00 NON SI è TENUTO Incontro di preghiera con l'Adorazione Eucaristica e il Santo Rosario accompagnato dai canti di Taizé. Marzo 2020 Preghiera in Santuario 21 gennaio 2020 ore 21.00 ​ Incontro di preghiera con l'Adorazione Eucaristica e il Santo Rosario accompagnato dai canti di Taizé. Gennaio 2020 25 marzo 2020 Pellegrinaggio dei cuori in Santuario Novena per il Santo Cottolengo predicata da don Luca Peyron 21 la solitudine 22 la fede 23 le parole 24 le cose 25 popolo di Dio, la Chiesa 26 i sensi di colpa 27 la vocazione 28 la santità 29 il pensare 30 aprile Il giorno 27 aprile, , ha partecipato a un incontro su ZOOM, sul Madre sr M. Patrizia post-Covid nelle comunità religiose , tenuto dalla psicologa dott. Chiara d'Urbano, per Città Nuova. Ecco il filmato: ​ Speciale: università Il 30 aprile alle ore 18.00, , ha partecipato al Madre sr. M. Patrizia, Priora del nostro monastero Webinar: Hanno partecipato all'incontro: S.ecc. mons. e Santi, sani e felici, anche in casa: la spiritualità dello studio oggi. Claudio Giuliodori Assistente generale dell’Università Cattolica don Luca Peyron, Direttore presso Ufficio per la Pastorale dell’ Universita’. Per altre informazioni sulle pastorale universitaria: SOS – Supporto Online Studenti su YouTube. Qui accanto per rivedere l'evento: Ufficio del Preziosissimo Sangue di Gesù Preghiere del Preziosissimo Sangue di Gesù Contemplando il Mistero del Sangue versato da Nostro Signore Gesù Cristo 22 giugno 2020 Primo giorno della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù 23 giugno 2020 Seconda contemplazione nella Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ci invita a bere il suo vivido sangue. Perciò “quando tu ti appressi a questo terribile calice, dovresti avvicinarti come a bere allo stesso costato. Questo sangue ci dà prima di tutto la forza di vincere la tentazione del mondo, della carne e del demonio, aprendoci così la via del cielo; nobilita inoltre la nostra anima facendola ad immagine del Redentore; ancora di più: come avviene nel fenomeno della indo razione, che l’oggetto immerso nell’oro fuso diventa totalmente dorato, così il sangue di Cristo agisce sull’anima nostra adornandola della stessa veste regale di Cristo, anzi rivestendola dello stesso Cristo. (S. Giovanni Crisostomo) L’acqua è sgorgata dalla roccia per i Giudei; il sangue è sgorgato da Cristo per te. L’acqua ha colmato la loro sete per un’ora, il sangue ti disseta per sempre. Bevevano dalla roccia spirituale che li accompagnava. Bevi anche tu perché il Cristo ti accompagni. Vedi il Mistero. Mosè è il profeta; il bastone è la Parola di Dio; l’acqua sgorga, il popolo beve. Il sacerdote percuote: l’acqua sgorga nel calice per la vita eterna. (S. Ambrogio) 24 giugno 2020 Terza contemplazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù Quando il Cristo, Figlio di Dio, nell’imminenza della sua orrenda passione sparse per terra gocce di sudore di sangue per l’angoscia della morte che stava per sopraggiungere, rimise tuttavia liberamente la sua volontà alla volontà del Padre, e portò devotamente a compimento ciò che aveva cominciato. Così ogni devoto, in qualunque avversità e angustia della tribolazione, benché senta la ripugnanza della natura, si rimette alla volontà del Padre e accetti devotamente ciò che gli capita. (B. Susone Enrico) 25 giugno 2020 Quarta contemplazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù 26 giugno 2020 Quinta contemplazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù Dolcissimo Gesù Cristo, col volto insanguinato, con la corona di spine e colla veste di porpora, concedi a me peccatore, di lavare nel tuo sangue gli abiti della mia imperfezione, che ho macchiato con la lordura dei peccati, e di portare continuamente nel mio corpo l’immagine della tua croce, cosicché attenda con gioia da te, eterno Giudice, l’ultimo giudizio. Amen (B. Susone Enrico) 27 giugno 2020 Sesta contemplazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù Davanti al Padre e la Madre e il Figlio condividono i loro uffici di misericordia e difendono con ammirabili ragioni il negozio della redenzione umana e tra loro istituiscono il testamento inviolabile della nostra riconciliazione. Maria s’immola a Cristo spiritualmente e chiede la salute del mondo; il Figlio impetra e il Padre perdona. Allora l’amore della madre muoveva Cristo, tra lui e Maria vi era una sola volontà e tutti e due offrivano ugualmente un olocausto al Padre: ella nel sangue del suo cuore, egli nel sangue del suo corpo... E così con Cristo ella ottenne il frutto comune della salvezza del mondo. (Arnoldo di Chartres) “Questa è una mensa forata, piena di vene che lasciano sgorgare fuori sangue; e fra queste c’è un canale dal quale fluiscono sangue e acqua mescolati con fuoco. […] Questo sangue è sparso col fuoco della divina carità; e scalda tanto l’uomo, che lo getta fuori di sé: dunque succede che [quest’ultimo] non può [più] vedere sé per sé stesso, ma sé stesso per Dio, e Dio per Dio, e il prossimo per Dio” (Santa Caterina da Siena). 28 giugno 2020 Settima meditazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù [Nell’Eucarestia il Preziosissimo Sangue di] Cristo si riversa in noi e con noi si fonde, ma mutandoci e trasformandoci in sé come una goccia d’acqua versata in un infinito oceano di unguento profumato. Tali effetti può produrre questo [sangue] in coloro che lo incontrano: non li rende semplicemente profumati, non solo fa loro respirare quel profumo, ma trasforma la loro stessa sostanza nel profumo di quell’unguento che per noi si è effuso: “Siamo il buon odore di Cristo” (2Cor 2,15). (cfr. Nicola Cabasilas, p. 135). 29 giugno 2020 Ottava meditazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù 30 giugno 2020 Nona meditazione della Novena del Preziosissimo Sangue di Gesù “Il Signore mi ha preparato uno squisito banchetto. / Ma egli mi ha visto venire con un misero mantello, / per cui mi riveste in nobile bellezza, / con l’abito fragrante del suo sangue prezioso. / […] Chi ha mai visto uno sposo che si sacrifichi / in occasione del banchetto nuziale? Chi ha mai visto / una sposa resa felice dalla morte della persona amata? / Solo Cristo si dona in cibo agli eletti, / versa nel calice il suo sangue per i figli della chiesa. (cfr. Sant’Efrem il Siro, p. 146) 1 luglio 2020 Solennità del Prez.mo Sangue di Gesù ​ Il 30 ottobre 2020 abbiamo vissuto una bella celebrazione per l'ingresso in noviziato di Maria Chiara Palmieri. Deo gratias! Ecco la festa del MOnastero del 1 luglio 2020 Per approfondire la Solennità del Preziosissimo Sangue vi consigliamo il video di P. Marko Ivan Rupnik del 30 giugno 2018. Buon Ascolto... Il nostro augurio per il mese di AGOSTO... S1460008 S1460003 IMG-20200815-WA0012 S1460008 1/7 il 3 ottobre 2020 sr. M. Patrizia Morosini ha tenuto una meditazione all'USMI di Torino, dal tema: LA VITA FRATERNA. ​ Rendiamo disponibile l' audio e il testo di riferimento Questa sera alle ore 18.15 ci saranno i Vespri solenni in Santuario guidati da don Luigi Binello, direttore dell'Ufficio Missionario Diocesano. Per seguire il canto : scaricare il pdf Vespri 25 ottobre 2020

    • Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

      Benvenuto! Ti apriamo le porte della nostra casa. Vuoi conoscerci meglio? Vuoi venire a trovarci? Troverai tutte le informazioni che desideri. A presto! Il Santuario della Madonna della Spina Dal 1991, la Comunità si è trasferita a Pralormo, in una casa confinante con il Santuario della B. V. della Spina. ... LEGGI ANCORA >> La nostra vita la Comunità Siamo una comunità contemplativa composta da circa 25 sorelle, di tutte le età, provenienti da varie regioni d'Italia, caratterizzata ... LEGGI ANCORA >> Volete bere una tazza di caffè con noi? Il giovedì mattina, alle 9.30, riprende la proposta di alcune brevi riflessioni insieme. Saranno piccoli spunti, che speriamo utili.... il tempo di un caffè insieme... una tazzina di speranza... LEGGI ANCORA >> IL MONASTERO, E' IL LUOGO PROFETICO NEL QUALE LA CREAZIONE DIVENTA LODE DI DIO... GUARDA ALTRE FOTO >> 20 febbraio 2021 - Sabato dopo le ceneri counter.count write-comment.write-a-comment counter.count 19 febbraio 2021 - Venerdì dopo le ceneri counter.count write-comment.write-a-comment counter.count 18 febbraio 2021 - Giovedì dopo le ceneri counter.count write-comment.write-a-comment counter.count parola del santo Cottolengo: Post-it a 36 Post-it a 42 Post-it a Post-it a 36 1/48 ​ Domenica S. Messa ore 9.00 ​ in settimana S. Messa ore 8.00 (sabato ore 7.00)

    • Lectio divina | Monastero Cottolenghino Adoratrici

      Che cos'è la LectioDivina? Suggerimenti per leggere la Scrittura, restare alla presenza del Signore, essere condotti alla preghiera Un luogo: di solitudine Beato chi custodisce gli insegnamenti del Signore (Sal 118,2) Se vuoi immergerti nella lettura della Parola di Dio, cerca un luogo di solitudine. La tua camera è un luogo adatto per metterti in ascolto di Dio. Una croce o un'icona ti possono aiutare a stare alla sua Presenza. Se hai voglia di fuggire, resisti. Qui non hai niente da fare, niente da dire. Ti stacchi da tutto. Aspetti. Desideri essere più leggero per essere più libero e disponibile. Qui non sei solo. La comunione dei Santi ti sostiene. Non sei qui per te solo. Sei unito a tutta la Chiesa. Attendi una Parola a nome di tutti gli uomini, tuoi fratelli e sorelle. Un tempo: il silenzio Parla Signore il tuo servo ascolta (1 Sam 3,10) Ascoltare chiede calma. Il silenzio attorno a te favorisce l'attenzione del cuore. Ci sono dei tempi più adatti alla calma: la mattina presto, la notte... Al Signore non possono essere riservati i ritagli di tempo. Resta fedele all'appuntamento con la Parola. Cerca il silenzio e la Presenza di Dio avvolgerà la tua vita. Cerca l'assiduità nella lettura perchè la Scrittura penetri nello spirito e nel corpo. Gli antichi imparavano a memoria i testi della Scrittura per rivivere in se stessi quello che avevano ascoltato. Perchè non provi anche tu? L'attenzione del cuore Parla Signore il tuo servo ascolta (1 Sam 3,10) La Parola di Dio vuole abitare il cuore, il centro della persona. La "lectio divina" è un metodo antico per fare abitare la Scrittura che leggi al centro della tua vita e per abbracciare tutta la persona. Il cuore, secondo la Scrittura, è la sede delle facoltà spirituali: memoria, intelligenza, affetto. E' l'attenzione del cuore il primo strumento della "lectio divina". Se vuoi ascoltare il Signore offri il tuo cuore a Dio. Lui ne faccia un cuore di carne, nuovo purificato. Solo un cuore mite può ricevere il dono di Dio. Il Signore ha promesso di dare un cuore nuovo a chi lo chiede (cfr. Ez 18,31). Quando cominci la "lectio divina" ricorda la parabola del seminatore. Il Signore sta per seminare la Parola in te. Tu sei uno di quei terreni: ingombro di sassi e spine, strada dove passa di tutto, terreno buono tenero e disponibile. La Parola cada in te come un terreno fecondo "un cuore buono che conserva la Parola ascoltata con perseveranza per portare frutto a suo tempo" (cfr. Lc 8,15). In un cuore puro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, prenderanno dimora. I passi della Lectio Divina Chiede lo Spirito, riceverete l'illuminazione INTRODUZIONE Cercate con la lettura, troverete con la meditazione LECTIO - MEDITATIO Bussate nella preghiera, entrerete nella contemplazione ORATIO - CONTEMPLATIO - ACTIO Prima di iniziare la lettura delle Scritture lo Spirito santo che scenda in te, che "apra gli occhi del tuo cuore" e che riveli il volto di Dio non nella visione ma nella luce della fede. PREGA Prega con la certezza di essere esaudito, perchè Dio dona sempre lo Spirito santo a chi lo invoca con umiltà e docilità. Se vuoi prega così: Dio nostro, Padre della luce, tu hai inviato nel mondo tuo Figlio, Parola fatta carne per mostrarti a noi uomini. Invia ora il tuo Spirito santo su di me, affinchè possa incontrare Gesù Cristo in questa Parola che viene da te, affinchè lo conosca più intensamente e conoscendolo lo ami più intensamente pervenendo così alla beatitudine del Regno. Amen. LEGGI attentamente, adagio, più volte il testo: o un brano del lezionario o un brano di un libro biblico cursivamente, cercando di ASCOLTARLO con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza, con tutto il tuo essere. Silenzio esterno, silenzio interiore e concentrazione accompagnano la tua lettura e la rendono ascolto. Non scegliere a caso. Segui la liturgia del giorno oppure leggi un libro della Bibbia dall'inizio alla fine. Leggi il testo più volte, anche sussurrandolo. Cerca di imprimere il testo nel cuore e nella memoria. Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità (Ger 15,16). Lascia risuonare in te le parole che leggi fino quasi ad ascoltare la voce che esse custodiscono. La Parola che risuona è per te oggi, è da vivere insieme con la Chiesa, è per il bene degli uomini. RIFLETTI CON LA TUA INTELLIGENZA illuminata dalla luce di Dio sul testo. Aiutati da alcuni strumenti, concordanze bibliche, commenti patristici, esegetici, cercando di comprendere in profondità e in estensione che cosa "sta scritto", INTERPRETA LA SCRITTURA CON LA SCRITTURA cercando Cristo centro di ogni pagina e di tutta la Bibbia. La legge, i profeti, gli apostoli parlano sempre di lui. RILEGGI il testo cercando. Cerca il cuore del brano che hai letto. Non cercare quello che già sai. Non stancarti se per un po' il testo è muto. C'è una parola nuova che ti aspetta, che ti indica una via, che ti chiede un cambiamento, una conversione. RUMINA le parole nel tuo cuore e applica a te, alla tua situazione il messaggio del testo. Lasciati stupire, attrarre dalla Parola. Guarda a Cristo, rifletti Cristo in te e non guardare troppo a te stesso: è Lui che ti trasfigura. C'è da meravigliarsi nello scoprire che il Signore non è lontano. La sua Parola è molto vicina alla tua vita (cfr. Dt 30,11-14) Ora, ripieno di Parola di Dio, PARLA al tuo Signore o meglio RISPONDI a Lui, agli inviti, alle ispirazioni, ai richiami, ai messaggi, alle richieste che egli ti ha rivolto nella sua Parola compresa nello Spirito santo. Prega con franchezza, con fiducia, senza tregua e senza scivolare in troppe parole umane. E' il momento della LODE , del RINGRAZIAMENTO , dell' INTERCESSIONE . ​ Cerca di guardare con i suoi occhi ogni cosa: te stesso, gli altri, gli eventi, la storia, le creature tutte del mondo. CONTEMPLAZIONE E' VEDERE TUTTO E TUTTI CON GLI OCCHI DI DIO . ​ CONSERVA NEL TUO CUORE la Parola ricevuto, come Maria, la donna dell'ascolto. CONSERVA, CUSTODISCI, RICORDA la Parola ricevuta. Richiamala a te nelle diverse ore del giorno attraverso il ricordo del brano pregato o di un versetto. ​ Prendi risoluzioni pratiche in base alla tua vocazione e alla tua funzione tra gli uomini, lasciando sempre che la Parola abbia il primato e la centralità nella tua vita. IMPEGNATI A REALIZZARE LA PAROLA DI DIO nella tua giornata. ​

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Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

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