21 agosto 2021 - sabato della XX settimana del TO

Memoria di san Pio X, papa, che fu dapprima sacerdote in parrocchia e poi vescovo di Mantova e patriarca di Venezia. Eletto, infine, Pontefice di Roma, si propose come programma di governo di ricapitolare tutto in Cristo e lo realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza, promuovendo tra i fedeli la vita cristiana con la partecipazione all’Eucaristia, la dignità della sacra liturgia e l’integrità della dottrina.


I cristiani mediante i salmi offrivano continuamente a Dio il sacrificio di lode, cioè il frutto delle labbra che rendevano omaggio al suo nome. Una parte ragguardevole della stessa sacra Liturgia e del divino Ufficio, secondo l’uso già accolto nella Legge antica, è costituito da salmi. Da essi nacque quella «voce della Chiesa» di cui parla Basilio, e la salmodia, «figlia di quella innodia», come la chiama il nostro predecessore Urbano ottavo, «che risuona incessantemente davanti al trono di Dio e dell’Agnello».

Dalla Costituzione Apostolica «Divino Afflatu» di san Pio X, papa


Mt 23, 1-12 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:

«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.

Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati "rabbì" dalla gente.

Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.

Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore.

Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.

Nel brano evangelico odierno, Gesù mette in guardia la folla, i suoi discepoli e di riflesso anche noi dalla falsa religiosità degli scribi e dei farisei che amano apparire più che essere.

Gesù raccomanda di praticare e osservare tutto ciò che dicono, ma di non agire secondo le loro opere. Egli ci dà delle chiare direttive: "Ma voi non fatevi chiamare "rabbi", perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "Padre" nessuno di voi sulla terra, perchè uno solo è il Pare vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perchè uno solo è la vostra guida, il Cristo.

Gesù Cristo è l'Unico nostro Signroe e l'Unico nostro Maestro; dunque davanti a Lui tutti sono resi uguali.

Signore GEsù, donaci un cuore umile, un cuore che riconosca la signoria del Padre su noi, suoi figli, la tua Signoria di unico maestro, unito al Padre nell'Amore dello Spirito Santo. Amen.

sr M. LIliana

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