17 ottobre 2020 - sabato della XXVIII settimana del T.O.

Memoria di sant’Ignazio, vescovo e martire, che, discepolo di san Giovanni Apostolo, resse per secondo dopo san Pietro la Chiesa di Antiochia. Condannato alle fiere sotto l’imperatore Traiano, fu portato a Roma e qui coronato da un glorioso martirio: durante il viaggio, mentre sperimentava la ferocia delle guardie, simile a quella dei leopardi, scrisse sette lettere a Chiese diverse, nelle quali esortava i fratelli a servire Dio in comunione con i vescovi e a non impedire che egli fosse immolato come vittima per Cristo.


Scrivo a tutte le chiese, e a tutti annunzio che morrò volentieri per Dio, se voi non me lo impedire te. Vi scongiuro, non dimostratemi una benevolenza inopportuna. Lasciate che io sia pasto delle belve, per mezzo delle quali mi sia dato di raggiungere Dio.

Sono frumento di Dio, e sarò macinato dai denti delle fiere per divenire pane puro di Cristo. Supplicate Cristo per me, perché per opera di queste belve io di venga ostia per il Signore.

Dalla «Lettera ai Romani» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire


Lc 12, 8-12 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Parola del Signore.

Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento...

Gesù qui parla di come comportarsi in tempo di persecuzione. Bisogna avere il coraggio di professare la fede anche a costo della vita.

Inoltre, Gesù afferma che l’unico peccato che non sarà perdonato sarà bestemmiare lo Spirito Santo, cioè il chiudersi rifiutando la salvezza. Gesù invita a non preoccuparsi di che cosa dire, perché c’è l’ispirazione dello Spirito ad aiutarci nel momento della testimonianza.

Signore, donaci la forza di essere tuoi veri testimoni.

Sr M. Angela

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