11 aprile 2020 - Sabato santo

Oggi non si fa celebrazione alcuna: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù. Sembra che la storia di Gesù sia finita. Ma come recita il "Credo", egli discende agli inferi: a premiare la speranza degli antichi giusti.
Il Sabato santo, la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione. L'attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.


Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.

Da un'antica "Omelia sul Sabato Santo"



... rotolata una grande pietra ...

“Io ti porrò nella cavità della rupe” (Es 33,22)

“Egli sarà portato al sepolcro, sul suo tumulo su veglia e gli son lievi le zolle della valle” (Gb 21,32-33)

“Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia” (Mt 27,59-60)

“Gesù Cristo … discese agli inferi” (Credo apostolico)

“Cristo è disceso fino alle ultime profondità del mare, quando scese all’inferno più profondo, per liberare da esso le anime dei suoi eletti. Prima della redenzione, la profondità del mare non era una via, ma un carcere … ma Dio ha fatto di questo abisso una via … Esso venne anche chiamato “abisso estremo”, non penetrato da nessuna conoscenza umana. Così scrisse Gregorio Magno. Il Signore però ha percorso questo inferno profondissimo perché Egli non è impedito da alcuna catena di peccato, ma è “libero tra i morti”.

Il Re entra nel carcere, oggi sfonda le porte di bronzo e i ceppi di ferro … Dio devasta l’inferno. L’inferno appartiene ormai a Cristo che, in quanto redentore, riporta le anime sotto il suo possesso”. (H. U. Von Balthasar, Teologia dei tre giorni, sul Sabato Santo)

Signore Gesù, ti adoriamo in questo giorno santo di profondo silenzio e solitudine. Irradia su tutto l’universo delle anime la tua luce che soppianta le tenebre e salvaci. Amen.

Sr M. Liliana

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