29 giugno 2026 - Ss. Pietro e Paolo apostoli - Solennità
- Comunità Monastero Adoratrici

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Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo
crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.
Giustamente anche dopo la risurrezione il Signore affidò allo stesso Pietro l’incombenza di pascere il suo gregge. E questo non perché meritò egli solo, tra i discepoli, un tale compito, ma perché quando Cristo si rivolge ad uno vuole esprimere l’unità. Si rivolge
da principio a Pietro, perché Pietro è il primo degli apostoli.
Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo
Mt 16, 13-19 Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Parola del Signore.

Oggi celebriamo i Santi Pietro e Paolo, i santi che sono la ‘roccia’ della Chiesa, il fondamento stabile, ognuno nel suo specifico ministero.
Pietro fonda la Chiesa, Paolo la edifica col suo insegnamento; ciascuno secondo il mandato ricevuto da Cristo. In essi, la Chiesa riconosce i referenti e i garanti della sua fede.
Pietro, arrestato, viene liberato dall’Angelo del Signore perché continui la predicazione del Risorto a quanti lo ascoltano, donando loro la gioia della fede nel Cristo morto e risorto. Morirà donando la sua vita per Cristo.
Paolo, per la predicazione che i giudei non capiscono e non accettano, viene arrestato e subirà anche lui la morte, per amore di Cristo. La loro vita è un’offerta piena di amore per Cristo.
Come dice il “Prefazio” di questa S. Messa: “Signore, hai voluto unire in gioiosa fraternità i due Santi Apostoli: Pietro, che primo confessò la fede in Cristo, Paolo, che illuminò le profondità del mistero … Così, con doni diversi, hanno edificato l’unica Chiesa”.
Chiediamo anche noi a questi grandi Apostoli di custodirci nella fede e di renderci sempre più capaci di vivere con gioia la nostra fede in Cristo Gesù, e di testimoniarla nelle varie situazioni della vita di ogni giorno, sull’esempio di Maria, la Madre di Gesù.



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