top of page

1 luglio 2026 - Preziosissimo Sangue di Gesù - Solennità

La devozione al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo è antichissima nella Chiesa cristiana e fonda le sue radici nello stesso Antico Testameno. Nella Bibbia, infatti, il sangue è sempre descritto come un mportante elemento della vita tanto che lo stesso Deuteronomio 12,23, nel ribadire la preziosità di questo elemento, indica come Dio Padre comandi di non versarlo, ovvero di non spargerlo inutilmente con gli assassinii, di non mangiare carni animali che contengano ancora residui di sangue e di non berlo. La ragione di queste prescrizioni risiede appunto nella sacralità del sangue.

 

Il Nuovo Testamento, affianza alla sacralità del sangue, quella del sangue Divino, sparso sul calvario per la salvezza dell'umanità: nel ricordare la scena del Calvario, quando la lancia trafisse il costato del Divino Crocifisso, la liturgia odierna sottolinea il significato e la portata del sacrificio infinito del Calvario.


Dal Vangelo secondo Marco - 14,12-16; 22-26

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.

Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».

Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. Parola del Signore.

Parola del Signore.


... tu sei Pietro ...
... tu sei Pietro ...

Carissimi, oggi Festa del Preziosissimo Sangue di Gesù, preghiamo insieme con le parole di Santa Caterina da Siena:

Dio è somma ed eterna bontà e non può volere altro che il nostro bene: la sua volontà è che noi siamo santificati in lui, e tutto ciò che egli ci dà e permette è per questo fine. E se noi ne dubitassimo, vi dico che possiamo toglierei ogni dubbio, guardando il sangue dell’umile e immacolato Agnello, ferito, ricolmo di ogni pena e afflitto dalla sete sulla croce: questo ci dimostra che il sommo ed eterno Padre ci ama inestimabilmente fino a dare per noi il Verbo, il suo Figlio unigenito, e questo suo Figlio ci diede la vita correndo come innamorato all’obbrobiosa morte della croce. Quale ne fu la cagione? L’amore che egli ebbe della nostra salute.

(Dagli scritti di S. Caterina da Siena lettere 13, 87 e 56)

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
LA NOSTRA RETE

Da quasi 2 secoli Cottolengo assiste in Italia e nel mondo 500 mila pazienti negli ospedali, 5mila bambini nei servizi educativi, più di 5mila disabili, anziani e senza fissa dimora a cui viene data accoglienza e oltre 130mila pasti gratuiti distribuiti.

INDIRIZZO

Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

Via del Santuario, 22

​Pralormo (TO) 10040 Italia

tel 0119481192

adoratrici@gmail.com

Logo Cottolengo

© 2023 Monastero Adoratrici Pralormo

  • Facebook
  • Youtube
bottom of page