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27 ottobre 2023 - venerdì della XXIX settimana del T.O.

Lc 12, 54-59 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:

«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: "Arriva la pioggia", e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: "Farà caldo", e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?

Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».


Parola del Signore.


... soffia lo scirocco ...

27 ottobre 2023

Lc 12, 54-59



Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?



‘Riconoscere i segni dei tempi’, a questo invitava San Giovanni XXIII negli anni del suo pontificato. Ogni tempo ha i suoi segni, abbiamo bisogno di mente e cuore per discernere, di occhi per vedere, ma non basta ancora, stiamo imparando - è il Sinodo a sottolinearlo - che i segni dei tempi vanno cercati insieme.

Quel tempo di cui parla Luca nel vangelo da lui redatto, in cui Gesù, come ebreo fra gli ebrei, camminava per le strade della Palestina, era Lui - il Dio fatto uomo - il grande segno da riconoscere. Eppure Gesù anche oggi continua a camminare con noi, con questa nostra umanità del terzo millennio. Nella preghiera potremmo rivolgergli una domanda, che già i primi discepoli gli hanno posto: Maestro, dove abiti? per divenire sempre più consapevoli della sua presenza in mezzo a noi e non restare privi della luce che Egli porta. Infatti, in lui era la luce e la luce era vita per gli uomini.

In questa giornata, 27 ottobre 2023, Papa Francesco ha rivolto a tutti l’invito a pregare e digiunare insieme per la pace. Sono le vicende umane che stiamo vivendo ad orientarci nel riconoscimento dei segni di questo tempo. Oggi, forse, più che mai, l’inclusione è un segno del nostro tempo a cui, con grande sapienza, Papa Francesco costantemente ci richiama e verso cui ci guida: “todos”, tutti - quindi nessuno escluso, nessuno scartato - come ripeteva, quest’estate, ai giovani radunati a Lisbona per la GMG. Ciò che diviene segno dei tempi è una sfida da affrontare con coraggio e con lungimiranza per poter consegnare, a chi verrà dopo di noi, un mondo diverso, inclusivo, in questo caso, dove nessuno viene lasciato da parte.

Sr. Chiara




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