25 maggio 2021 - martedì della VIII settimana del TO

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine dell’Ordine delle Carmelitane, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita da Dio di doni straordinari, fu per le consorelle insigne guida verso la perfezione.


Tu sei quella colomba che esce dall’arca dell’umanità del Verbo. Questa colomba è lo Spirito spirante che dovendosi riposare in cose così vili come la nostra umanità, è necessario che passi per l’umanità del Verbo e dove si posa? Sull’ulivo. Questo ulivo sono i cuori misericordiosi. I rami di quest’ulivo sono uno la verità e l’altro la misericordia, uno la giustizia e un altro la prudenza. Le grosse e belle olive sono le persone sante che si riposano sui rami di tali virtù e tirano altre creature a Dio. Viene poi la colombina dello Spirito Santo e piglia questi rami e li porta e li riporta nell’arca dell’Umanità del Verbo e poi li pianta nella Chiesa dove li fa fruttificare.



Mc 10, 28-31 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».

Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

Parola del Signore.

«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».

Dal Vangelo secondo Marco 10,28-31 "In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito»".


In questo stesso capitolo, vs 17-27, si narra dell'incontro del giovane ricco con la sua domanda: "cosa devo fare"?

Ha sempre fatto tutto bene, ma quando Gesù gli dice: "Seguimi... lascia tutto" non ha il coraggio di lasciare tutto e se ne va triste.

Forse è stato questo fatto a provocare la domanda di Pietro: "Ecco noi abbiamo lasciato tutto (a differenza di quello - sottointeso) cosa ne avremmo"?

Pietro, avrai il dono massimo che sorpassa ogni altro dono!

Gesù ci dona se stesso in cibo nell'Eucaristia. Ci dona tutto se stesso, senza misura. Ci dona la sua vita come nutrimento per la nostra vita.

"Benedici il tuo Fattore che ti inebria dei suoi beni" (Sir 32,13).

"Il vino che allieta il cuore dell'uomo e il pane che sostiene il suo vigore" (Sl 103,15).

"Tu dai all'Altissimo come Lui ha dato a te" (Sir 35,9).

Gesù nell'Eucaristia si da interamente a tutti.

"Questo dono resta con noi fino alla fine del mondo, è il conforto della nostra attesa, è il pegno della nostra speranza futura, nella realizzazione dei suoi doni, è la luce nelle nostre menti, lo splendore delle nostre anime" (S. Ilario).

Non c'è invidia per le ricchezze degli altri perchè si possiede il vero bene.

La perla preziosa è Gesù.

Signore Gesù uniscimi a te con il sigillo del tuo amore perchè tu basti a un cuore che ti ama.

sr M. Emanuela

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