25 gennaio 2021 - Conversione di san Paolo, festa

Aggiornato il: gen 31


Festa della Conversione di san Paolo Apostolo, al quale, mentre percorreva la via di Damasco spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, Gesù in persona si manifestò glorioso lungo la strada affinché, colmo di Spirito Santo, annunciasse il Vangelo della salvezza alle genti, patendo molto per il nome di Cristo.


Godere dell’amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l’amicizia dei potenti e dei prìncipi. Preferiva essere l’ultimo di tutti, anzi un condannato, però con l’amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro.


Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo, vescovo



Mc 16, 15-18 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Parola del Signore.

... proclamate il Vangelo ...

L’uomo moderno è molto geloso della sua libertà. Ne parla molto e la rivendica sempre. Ma che cosa intende il Vangelo per libertà? Gesù, quando parla della libertà, ne parla al futuro: “Sarete liberi”.

Questo perché per raggiungere la libertà occorre percorrere un cammino: rimanere nella sua Parola, essere veramente suoi discepoli, conoscere la verità. La libertà è un punto di arrivo, non di partenza, e segna lo staccot ra il prima (una vita nella menzogna) e il dopo (una vita nella verità e nella libertà).

La libertà evangelica non è già in noi, ma va accolta e costruita. E questa è l’esperienza di san Paolo, di cui oggi festeggiamo la conversione. È l’incontro con la verità di Gesù che rivela a ciascuno di noi, come a san Paolo, la profondità della libertà a cui ciascuno è chiamato. Questa libertà si radica nella Parola di Gesù. La condizione per essere liberi , ci dice Gesù, è conoscere la verità. Ma la verità non è solo da conoscere, ma da fare. La libertà è il frutto, il dono di un’appassionata ricerca della verità: una ricerca nella vita, non nelle idee e nelle sole parole. Facile a dirsi, ma se siamo onesti sappiamo che nel nostro cuore si gioca la partita tra la schiavitù e la libertà. Al vero Dio si sostituiscono il successo, l’ideologia, il possesso. Bisogna allora andare alla radice e da lì partire: la forza che libera è un progetto in avanti, la liberazione ha un alto prezzo, e bisogna dircelo, senza finzioni e senza concedere illusioni

Buona giornata,

sr. M. Barbara

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