24 settembre 2020 - giovedì della XXV settimana del T.O.

Lc 9, 7-9 Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».

Ma Erode diceva: «Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.


Parola del Signore.

... Chi è dunque costui? ...

Il Vangelo di oggi ci parla di Erode. Lui è un potente della terra e non sa cosa pensare di Gesù.

È figlio di un falegname, ma ha potere sui demoni e guarisce le malattie: «Chi è dunque costui?... e cercava di vederlo».

Dal Vangelo di Luca sappiamo che lo vedrà (Lc 23,8) durante il processo, Gesù verrà portato da Erode e «vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla».

Nello stesso Vangelo, abbiamo un altro uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco che cercava di vedere chi era Gesù, ma non riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura.

A me sembra che Luca ci faccia conoscere queste due persone per invitare anche noi a metterci in moto per incontrare Gesù.

Zaccheo si mette: «corse avanti e – senza preoccuparsi della gente – per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Allora Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia».

Gesù dirà: in questa casa è venuta la salvezza...

Il Re Erode non muove un passo per cercare Gesù. Ce lo immaginiamo a salire su un albero? Gesù verrà portato da lui, ma non verrà accolto: non porterà nessun cambiamento in Erode: “Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato”.

Davvero il Signore Gesù può entrare in casa nostra e noi possiamo anche non riconoscerlo!?!

Chiediamo, allora, di farsi sentire al nostro cuore per poter sempre accoglierlo pieni di gioia.

Buona giornata con Gesù e Maria!

Sr M.Chiara

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