20 febbraio 2020 - giovedì VI settimana del TO

Aggiornato il: mar 1

In località Aljustrel vicino a Fatima in Portogallo, santa Giacinta Marto, che, sebbene ancora fanciulla di tenera età, sopportò con pazienza il tormento della malattia da cui era affetta e testimoniò con fervore la sua devozione alla beata Vergine Maria.

San Francesco Marto, che, rapidamente consumato ancora fanciullo da una malattia, rifulse per la soavità dei costumi, la perseveranza nelle avversità e nella fede e la costanza nella preghiera.


Mc 8, 27-33 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Parola del Signore.


Tu sei il Cristo!

“Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli”. (Mt 16,15-17). “Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»” (Mc8,32-33). Si potrebbe individuare come centro dell’odierno episodio evangelico l’annuncio della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, perché costituisce il punto di discrimine tra la prima e la seconda reazione di Pietro. Quando Gesù interpella gli apostoli, chiedendo loro: “Chi dite che io sia?”, Pietro, entusiasta, presta la bocca a Dio. Al contrario, non appena il Maestro spiega cosa significhi veramente essere il Cristo, rivelando lo scandalo della Croce, Pietro si lascia irretire dalla propria umanità e permette, inconsapevolmente, che il diavolo manipoli la sua lingua. In fondo, chi non è così? Meditando l’Antico Testamento, ci si sofferma più volentieri sull’immagine di Messia Glorioso che sull’Uomo dei Dolori del capitolo 53 del profeta Isaia, come nel Nuovo Testamento attirano maggiormente i grandi miracoli rispetto alla flagellazione, la coronazione di spine, la salita al Calvario... Eppure la Risurrezione non ci sarebbe senza la Passione. “Ma voi, chi dite che io sia?”. Signore, l’uomo ragiona (e sragiona) rimanendo ancorato alle immagini umane, preferendo un Dio a propria immagine e somiglianza, sostituendo i supereroi a Cristo Crocifisso. Solo Tu puoi rivelarci, attraverso la Tua Presenza Eucaristica e la Tua Parola, Chi sei. Aiutaci a non fidarci delle interpretazioni umane, soggettive, limitate sul Tuo conto. Attraverso le piccole e grandi croci della nostra vita donaci, per intercessione di Maria Santissima, di portare la Tua Croce, con Te. Solo così Ti riconosceremo per Chi sei veramente: agli occhi umani, offuscati, sei incomprensibile; agli occhi illuminati dal Padre e dallo Spirito Santo sei l’Amore immolato e la porta alla Risurrezione.

Maria Chiara

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