16 novembre 2020 - lunedì della XXXIII settimana del T.O. -

Santa Geltrude, detta Magna, vergine, che, fin dall’infanzia si dedicò con grande impegno e ardore alla solitudine e agli studi letterari e, convertitasi totalmente a Dio, entrò nel monastero cistercense di Helfta vicino a Eisleben in Germania, dove percorse

mirabilmente la via della perfezione, consacrandosi alla preghiera e alla contemplazione di Cristo crocifisso. Il suo transito si celebra domani.


In rendimento di grazie, mi immergo nel profondissimo abisso dell’umiltà e, assieme alla tua impagabile misericordia, lodo e adoro la tua dolcissima bontà. Tu, Padre della misericordia, mentre io sciupavo così la mia vita, hai nutrito a mio riguardo pensieri di pace e non di sventura, e hai deciso di sollevarmi così con la moltitudine e la grandezza

dei tuoi benefici.

Dalle «Rivelazioni dell’amore divino» di santa Geltrude, vergine




Lc 18, 35-43 Dal Vangelo secondo Luca

Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».

Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».

Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio. Parola del Signore.


Abbi di nuovo la vista!

Qui c’è un cieco che vuole guarire e grida al passaggio di Gesù e non si lascia fermare da nessuno in questa invocazione del “Figlio di Davide”. Gesù se lo fa condurre e lo esaudisce per la sua fede. Il frutto del miracolo è che il cieco è risanato e tutti i passanti danno lode a Dio. Fa’ o Signore che anche noi possiamo darti lode con tutta la nostra vita.

Sr. M. Angela

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