9 novembre 2019 - sabato XXXI settimana TO

Aggiornato il: feb 16

Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.


Se tu vuoi che la basilica sia piena di luce, ricordati che anche Dio vuole che

nella tua anima non vi siano tenebre.

Dai «Discorsi» di san Cesario di Arles, vescovo

Gv 2, 13-22 Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Parola del Signore.

Non fate della casa del Padre mio un mercato!

Quanti hanno accolto il Verbo di Dio, il Figlio Unigenito del Padre, sono stati accolti nel Tempio Santo di Dio, nella Sua Umanità e, divenuti figli nel Figlio, sono in grado a loro volta, attraverso la presenza dello Spirito Santo che abita nei loro cuori, di rivolgersi al Padre con le stesse parole di tenerezza di Gesù: "Abbà, Padre!". Questa partecipazione alla filiazione Divina fa di noi il Tempio del Dio Vivente. Dice infatti l'Apostolo Paolo: "Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perchè santo è il tempio di Dio, che siete voi". (1Cor 3,16-17). Gesù con una sferza di cordicelle scaccia i mercanti del Tempio, ma a coloro che credono in Lui e pensano, parlano, agiscono come figli di Dio, li accoglie e li conduce al Padre, fa con loro un patto di alleanza. Le sue braccia allargate sul legno della Croce non ci invitano ad andare a Lui con fiducia? "Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi". Questo invito e queste braccia distese ci mostrano l'abbraccio misericordioso del Padre per i suoi figli perduti e smarriti, quel Costato trafitto è la Porta della nostra salvezza che si spalanca ai figli rinati a vita nuova per divenire tempio vivo dello Spirito Santo. "Vidi l'acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest'acqua portò salvezza". (Ez 47,1-2).

O Dio che con pietre vive e e scelte prepari il tempio della tua gloria, la tua casa di preghiera, effondi sulla Chiesa il tuo Spirito, perchè edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. O Maria, Madre della Chiesa, data a noi da Gesù morente sulla Croce, aiutaci a divenire Suoi discepoli e fa' che tutti i tuoi figli, da Lui consegnati al tuo cuore materno, siano concordi con te nella preghiera per raggiungere insieme, in un cuor solo e un'anima sola, la dimora della Gerusalemme celeste, per cantare a una sola voce il canto nuovo che cantano i Santi davanti a Dio e all'Agnello. Amen!

Sr. Maria di Gesù Bambino



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