7 agosto 2026 - venerdì della 18a settimana del T.O.
- Comunità Monastero Adoratrici

- 6 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
Ad Arezzo, san Donato, secondo vescovo di questa sede, di cui ilpapa san Gregorio Magno loda la virtù e l’efficacia della preghiera.
Solennità San Donato: patrono di Pralormo
.
Gv 10, 11-16
Dal Vangelo secondo Giovanni
"Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore."
Parola del Signore.

Il buon pastore, pronto a donare la vita per le sue pecore, ha cura di ognuna di loro: le nutre, le guida e quando qualcuna si smarrisce, la va a cercare per ricondurla all’ovile.
Noi cerchiamo Dio: lo dice la Scrittura nei Salmi che raccontano l’esperienza umana, che si ripete in ogni tempo: “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia”. “Ho cercato il Signore ed egli mi ha risposto”. Lo dice la vita dell’uomo con le scelte che compie che, a volte, lo portano lontano dalla meta. Quante persone, solo alla fine dei loro giorni, scoprono che hanno sempre cercato il Padre e desiderato di poterlo incontrare, senza saperlo.
Ma il Padre celeste, che ci ha donato suo Figlio come Buon Pastore, pronto a dare la sua vita per noi, è sempre in attesa delle sue pecorelle, non si dà pace fino a quando non ci vede arrivare. Come nella parabola del figlio prodigo, narrata da Luca: “Appena lo vide da lontano, gli corse incontro”.
E se, per una volta, provassimo a far parlare loro, le pecore cosa ci direbbero?
Dando loro voce, scrive un autore contemporaneo,: “Tutte noi che ci raduniamo docilmente intorno al Buon Pastore siamo pecore «ritornate al gregge», quasi tutte abbiamo una storia di smarrimento, di ricerca, e infine, di ritrovamento. Moltissime di noi siamo state pecorelle smarrite che il Buon Pastore ha riportato a casa sulle sue spalle… Siamo quelle che nessuno ha mai riunito attorno a sé o è venuto a cercare, ma noi non abbiamo mai perso il desiderio o la nostalgia di stare insieme, e così, quando si presenta l’occasione di stare insieme, la cogliamo. Nessuno che non sia il Buon Pastore ci può riunire tutte” (Diego Fares).
Allora preghiamo dal profondo del cuore, perché anche a noi succede di essere fra queste:
«Signore Gesù, cercami, perché io ti desidero. Cercami, trovami, accoglimi, portami. Tu puoi trovare colui che cerchi… Anche se mi sono smarrito, “non ho dimenticato i tuoi comandamenti”: conservo la speranza di essere guarito. Vieni, Signore, perché tu solo puoi richiamare la pecora che sta vagando. Vieni dunque, e cerca la tua pecora: non mandare servi o mercenari, ma vieni proprio tu. Signore Gesù, cercami, perché io ti desidero» (Sant’Ambrogio).



Commenti