3 novembre 2019 - domenica XXXI settimana TO

Aggiornato il: feb 16

Lc 19, 1-10 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore.

Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua...

"Anche lui è un figlio di Abramo" (v. 10). Così Gesù vede Zaccheo, un uomo corrotto dall'amore per il denaro, un uomo perduto, ma riscattato dallo sguardo del Figlio dell'uomo, che sotto le vesti del peccato riconosce la sua creatura perduta, ma amata e sollevando lo sguardo verso di lei la salva. "Gesù infatti sollevò lo sguardo e vide Zaccheo": Il Signore è venuto ad umiliarsi, si è messo ai piedi dell'uomo, Lui, Dio e adesso lo guarda non dall'alto, per giudicarlo, ma dal basso per salvarlo e sollevarlo. Zaccheo infatti "si alza" e dichiara: "io dò la metà dei miei beni ai poveri". Anche un altro peccatore, Matteo il pubblicano, seduto al banco delle imposte, fu visto da Gesù e al suo invito "si alzò e lo seguì" (Mt 9). Così la Parola di Dio ci invita a considerare come "non esista alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre" (Papa Francesco). E noi siamo convinti che la gioia di Dio è perdonare e che se non perdoniamo distruggiamo il ponte su cui stiamo camminando? La corruzione di tante situazioni sociali può essere migliorata da leggi più giuste, ma non può essere risanata senza la grazia della conversione, nell'incontro personale con Dio, grazia che chiediamo nella preghiera per noi e per gli altri.

sr Maria Daniela

Vedendo ciò, tutti mormoravano: è entrato in casa di un peccatore. Hanno occhi e non vedono. Stupefatti potrebbero contemplare una meravigliosa scena di salvezza e benedire Dio con tutta la voce, invece si fermano a mormorare. È Gesù a dirci quanto sta accadendo: oggi per questa casa è venuta la salvezza.

Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù. Ciò che ha salvato Zaccheo, è stato il suo desiderio di vedere Gesù. Per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro perché doveva passare di là...

Quando Gesù entra nella sua casa, entra anche nel cuore di Zaccheo e lo muove al bene, alla giustizia, al restituire quanto ha rubato.

“Sappiamo che qui c’è la tua mano: Sei tu, Signore, che hai fatto questo. A piena voce ringrazierò il Signore, in mezzo alla folla conterò la sua lode”.

Apri gli occhi del mio cuore, Signore, perché io veda le tue meraviglie, gioisca e comprenda il tuo amore.

Sr Anna Maria

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