top of page

28 ottobre 2026 - mercoledì della 30a settimana del T.O.

5 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Festa dei santi Simone e Giuda, Apostoli: il primo era soprannominato Cananeo o “Zelota”, e l’altro, chiamato anche Taddeo, figlio di Giacomo, nell’ultima Cena interrogò il Signore sulla sua manifestazione ed egli gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà

la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».


I suoi apostoli furono le colonne e il fondamento della verità. Cristo afferma di aver dato loro la stessa missione che ebbe dal Padre.

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo d’Alessandria, vescovo




Lc 6, 12-16 Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.


Parola del Signore.


... chiamò a sé i suoi discepoli ...
... chiamò a sé i suoi discepoli ...

Oggi il Vangelo ci parla della scelta dei dodici Apostoli, sui quali Cristo fonda la Chiesa.

Questi, Simone e Giuda, sono fra gli ultimi nella lista degli apostoli, ma sono forti e tenaci come gli altri nel proclamare il Vangelo di Gesù, la ‘buona notizia’, e questo fa pensare agli operai della vigna che sono chiamati verso sera, e hanno ricevuto, giustamente, come i primi, il loro salario: la testimonianza del dono della loro vita, con amore e dedizione, a Gesù che li ha chiamati perché siano suoi testimoni.  Così preghiamo con il Prefazio degli Apostoli: “Tu hai stabilito la tua Chiesa sul fondamento degli Apostoli, perché sia, attraverso i secoli, segno visibile della tua santità, e in nome tuo trasmetta agli uomini le verità che sono via al cielo”.  (Prefazio degli Apostoli).  Questa ‘verità’ e questa ‘santità’, è giunta fino a noi ed è un invito a camminare su questo sentiero, per giungere fino a Lui, ‘il Signore della Vita’ che ci ama e dona la Vita per noi.

Andiamo anche noi incontro al Signore che ci ama e ci chiama a seguirlo con gioia e semplicità, per il bene nostro e dei fratelli.

Con l’aiuto di Maria, nostra cara Madre, seguiamo le orme di Gesù nel cammino della nostra vita e rendiamo grazie a Lui che ci ama e ci accompagna nella via della fede.

Deo gratias!

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
LA NOSTRA RETE

Da quasi 2 secoli Cottolengo assiste in Italia e nel mondo 500 mila pazienti negli ospedali, 5mila bambini nei servizi educativi, più di 5mila disabili, anziani e senza fissa dimora a cui viene data accoglienza e oltre 130mila pasti gratuiti distribuiti.

INDIRIZZO

Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

Via del Santuario, 22

​Pralormo (TO) 10040 Italia

tel 0119481192

​

​adoratrici@gmail.com

Logo Cottolengo

© 2023 Monastero Adoratrici Pralormo

  • Facebook
  • Youtube
bottom of page