2 ottobre 2021 - sabato XXVI settimana TO

Memoria dei santi Angeli Custodi, che, chiamati in primo luogo a contemplare il volto di Dio nel suo splendore, furono anche inviati agli uomini del Signore, per accompagnarli e assisterli con la loro invisibile ma premurosa presenza.


Anche se gli angeli sono semplici esecutori di comandi divini, si deve essere grati anche a loro perché ubbidiscono a Dio per il nostro bene. Siamo dunque devoti, siamo grati a protettori così grandi, riamiamoli, onoriamoli quanto possiamo e quanto dobbiamo. Tutto l'amore e tutto l'onore vada a Dio, dal quale deriva interamente quanto é degli angeli e quanto é nostro.

Dai "Discorsi" di san Bernardo, abate



 

Lc 10, 17-24 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore.

Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.

Grazie, Padre Provvidente, perchè mandi i tuoi Angeli a custodirci in tutti i nostri passi (cfr Sl 90) lungo i sentieri della nostra vita. Anche se le prove non mancheranno i tuoi figli, troveranno rifugio sotto le "ali" (Sl 90) della tua Bontà Misericordiosa.

"Non abbiate paura, abbiamo un Angelo che con grande zelo ci custodisce e ci difende" (S.G.B. Cottolengo).

"Essendo noi membri d'una famiglia posta sotto le ali della Divina Provvidenza, le facciamo gran torto nel mostrarci malinconici" (S.G.B. Cottolengo).

Le parole dell'Angelo Raffaele rivolte a Sara e a Tob sono rivolte ancora oggi a noi: "sappiate dunque che, quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore" (Tb 12,12) e ancora: "Benedite Dio per tutti i secoli. Quando ero con voi, io non stavo con voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete benedire sempre, a lui cantate inni" (Tb 12,17).

"L'iniziativa di Dio" nell'inviare l'Angelo Gabriele a Maria e l'Angelo in sogno a Giuseppe trova in essi la piena, totale disponibilità, al suo progetto di Amore.

Per tutti c'è questa "iniziativa", questo progetto d'amore. Quale la nostra risposta alla Sua Volontà?


Angelo mio santo,

prenditi cura del mio corpo e della mia anima.

Illumina la mia mente

perchè conosca meglio il Signore

e lo ami con tutto il cuore

e aderire al suo progetto di amore.

sr M. di Gesù Bambino

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