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16 luglio 2022 - sabato della XV settimana del T.O.

Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, dove un tempo il profeta Elia aveva ricondotto il popolo di Israele al culto del Dio vivente e si ritirarono poi degli eremiti in cerca di solitudine, istituendo un Ordine di vita contemplativa sotto il patrocinio della

santa Madre di Dio.


Per pagare il debito proprio della nostra condizione, la natura impassibile si è unita alla nostra natura passibile e il vero Dio e il vero uomo vengono ad unirsi in un solo Signore.

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa



Mt 12, 14-21 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:

«Ecco il mio servo, che io ho scelto;

il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.

Porrò il mio spirito sopra di lui

e annuncerà alle nazioni la giustizia.

Non contesterà né griderà

né si udrà nelle piazze la sua voce.

Non spezzerà una canna già incrinata,

non spegnerà una fiamma smorta,

finché non abbia fatto trionfare la giustizia;

nel suo nome spereranno le nazioni».


Parola del Signore.

Non spezzerà una canna già incrinata ...

Il Vangelo odierno ci narra lo scontro di Gesù con i farisei, i quali accusano i suoi discepoli di aver compiuto un’opera vietata nel giorno di sabato: cogliere delle spighe di grano e mangiarle. “La disapprovazione dei farisei non riguarda né il furto né, tantomeno, che i discepoli mangiano in giorno di sabato, ma il fatto di fare un lavoro proibito. La complicata casistica farisaica, infatti, mette sullo stesso piano il semplice cogliere alcune spighe con la vera e propria mietitura”.(Fr. Michael David).

Questo che cosa insegna a noi?

Lecito/non lecito regola l’agire umano. Ma la legge non può normare la vita: è la vita a normare la legge. Chi assume come principio la legge, sacrifica la vita e muore. Chi assume come principio l’amore del Padre, gioisce della vita di Dio e mangia di sabato.(S. Fausti)

Ma chiediamoci: perché il sabato è così importante, di cosa è simbolo?

“Osserverete attentamente i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, di generazione in generazione…per sei giorni si lavori, ma il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore. Gli israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle loro generazioni come un’alleanza perenne”. ( Es 31, 13-16)

Da come troviamo descritto anche nel libro dell’Esodo sopra citato deduciamo che il sabato, è un giorno, innanzitutto consacrato al Signore, è un segno di alleanza perenne tra Lui e tutte le generazioni che ci sono state, ci sono e ci saranno sulla terra, è un giorno di festa, è un giorno di riposo non solo per noi, ma anche per tutti coloro che sono coinvolti nella nostra vita, è memoriale del nostro esodo e ricordo di tutti i benefici di Dio. Perciò il Figlio dell’uomo e i figli dell’Uomo sono signori del sabato.

Sr. M. Benedetta








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