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15 luglio 2023 - sabato della XIV settimana Tempo Ordinario


Memoria della deposizione di san Bonaventura, vescovo di Albano e dottore della Chiesa, che rifulse per dottrina, santità di vita e insigni opere al servizio della Chiesa. Resse con saggezza nello spirito di san Francesco l’Ordine dei Minori, di cui fu

ministro generale. Nei suoi molti scritti unì una somma erudizione a una ardente pietà. Mentre si adoperava egregiamente per il II Concilio Ecumenico di Lione, meritò di giungere alla visione beata di Dio.


Ma perché questo passaggio sia perfetto, è necessario che, sospesa l’attività intellettuale, ogni affetto del cuore sia integralmente trasformato e trasferito

in Dio.

Dall’opuscolo «Itinerario della mente a Dio» di san Bonaventura, vescovo



Mt 10, 24-33 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!

Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».


Parola del Signore.


... valete più di molti passeri ...

Quanta ricchezza nelle parole di Gesù che oggi leggiamo! Davvero incontrarci ogni giorno con la sua Parola ci apre il cuore, ce lo dilata e ci permette di continuare a camminare nelle vie del bene! Gesù ci insegna e ci invita a non avere paura, nemmeno di quelli che potrebbero ucciderci, che possono nuocere al nostro corpo o ai nostri affetti, o a quello che abbiamo di più caro. Solo Lui che è passato attraverso la morte, il tradimento, la delusione più totale può offrirci una prospettiva così e renderla credibile a noi. Gesù ci rivela il Dio della vita, che custodisce la nostra anima, che farà risorgere il nostro corpo mortale per conformarlo al corpo glorioso di Cristo. Questa è l'altissima speranza che ci attende nei cieli, solo questo può liberarci dalla paura della morte. Quanta tenerezza, poi, Gesù ci dimostra dicendoci che siamo molto importanti per il Padre: senza di Lui, nemmeno un passero cadrà in terra. Addirittura tutti i capelli del nostro capo sono contati ... Non abbiamo motivo di temere. Allora, oggi più che mai abbandoniamoci nelle mani del Padre buono e Provvidente, e lasciamo fare a Lui: questo riempirà il nostro cuore di gioia!

Sr. Anna Maria

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