9 settembre 2019 - lunedì XXIII settimana TO

Aggiornato il: feb 16

Lc 6, 6-11 Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Parola del Signore.


Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

Gesù entra nella sinagoga in giorno di sabato, nel giorno del riposo e compie un gesto di guarigione, infrangendo la legge: fa muovere la mano paralizzata di un uomo. Una persona senza una mano è condizionata nel lavoro, oltre che nella vita in generale. Gesù, guarendo questa persona, le ridà dignità perché può lavorare e aiutare.

L’uomo non ha chiesto di essere guarito, ma Gesù lo ha visto e lo ha invitato a farsi avanti, pur conoscendo l’intenzione di scribi e farisei di “trovare di che accusarlo”. Gesù è un uomo che non ha paura di esporsi, perché ha a cuore la salvezza dell’uomo fino a dare la vita.

Gesù è libero e per questo ama a 360° e oltre; la sua libertà non è fare ciò che vuole, ma fare la volontà del Padre. La libertà, quella vera, ci mette in profonda comunione con l’altro, perché vive di una dinamica relazionale. Posso essere libero solo di fronte ad un altro.

Gesù non ha le mani legate da interesse personale o di partito: per questo può liberare le nostre mani. I pensieri di scribi e farisei che, a volte, sono i nostri, sono invece ingabbiati e posso rendere schiavi, cioè paralizzati.

Chiediamo allo Spirito Santo di renderci uomini e donne liberi e liberanti a immagine e somiglianza di Gesù.

Sr Patrizia


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