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9 giugno 2023 - venerdì della 9a settimana Tempo Ordinario

Sant'Efrem, diacono e dottore della Chiesa, che dapprima in patria a Nibisi esrcitò il ministero della predicazione e dell'insegnamento della sacra dottrina, poi, rifugiatosi ad Edessa nell'Osroene con i suoi discepoli dopo l'invasione di Nisibi da parte dei Persiani, pose le fondamenta di una scuola teologica. Esercitò il suo ministero con la parola e con gli scritti e rifulse a tal punto per austerità di vita e dottrina da meritare per l'eleganza degli inni da lui composti l'appellativo di cetra dello Spirito Santo.


Dai «Discorsi» di sant'Efrem, diacono

Fà risplendere, o Signore, il giorno luminoso della tua scienza e scaccia la notte tenebrosa dalla nostra mente, perché sia illuminata e ti serva nella novità della purezza. Il sorgere del sole segna l'inizio dell'attività dei mortali. Fà, o Signore, che perduri nelle nostre menti il giorno che non conosce la fine. Donaci di vedere in noi stessi la vita della risurrezione e fa' che nulla distolga il nostro spirito dalle tue gioie. Imprimi in noi, o Signore, il segno di questo giorno che non trae inizio dal sole, infondendoci una costante ricerca di te.

 

Mc 12, 35-37 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:

“Disse il Signore al mio Signore:

Siedi alla mia destra,

finché io ponga i tuoi nemici

sotto i tuoi piedi”.

Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».

E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.


Parola del Signore.


da dove risulta che è suo figlio?

Oggi Gesù ci rivolge una domanda enigmatica: se il Cristo, il Messia, tanto atteso dal popolo di Israele, discende dal re Davide, come può nel salmo 109 lo stesso re Davide, alla cui paternità sono attribuiti i Salmi, riferirsi a tale discendente chiamandolo Signore? In questo caso, evidentemente, il nome Signore è riservato a Dio. Dio è Dio e gli uomini sono uomini, senza alcuna commistione di sorta. Ora, se il re Davide è un uomo, non può che generare una stirpe esclusivamente umana. Eppure, chiama il Messia suo discendente Signore: che grattacapo!

La questione è posta con l’intenzione di ricevere una risposta sensata da parte degli interlocutori, affinchè, mossi dalla provocazione lanciata, questi comincino a riflettere. Su che cosa? Sul fatto che il Messia è uomo, perché discende da Davide, ma è anche Dio, e quindi supera di gran lunga le nostre aspettative. Gesù cerca di aprire gli occhi a chi lo ascolta: i suoi viaggi, i suoi discorsi, i suoi miracoli non sono fini a se stessi…

Purtroppo, però, la folla non sembra interessata alla soluzione dell’enigma: ascolta volentieri, ma non risponde.Ascolta volentieri, come Erode ascoltava volentieri Giovanni Battista prima di decapitarlo: Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri(Mc 6,20b). Spiegando la parabola del seminatore, Gesù aveva rivelato: quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno (Mc 4,16-17).

Non basta ascoltare la Parola. Non basta andare a Messa e seguire le letture. Non basta sfogliare il messalino o la Bibbia. La Parola di Dio è riassunta nella domanda che oggi il Signore pone nel Vangelo: Da dove risulta che il Cristo è figlio di Davide se lo chiama Signore?; che tradotto significa: Tu credi che Gesù sia vero uomo ma anche vero Dio?

Se lo crediamo, siamo disposti ad ancorarci a questa certezza anche quando la vita, umanamente, ci mette a dura prova? Crediamo che la nostra logica umana non basta e che Gesù, in quanto vero uomo, conosce molto bene le sofferenze umane, e, in quanto vero Dio, vuole aiutarci ad abbandonarci alla logica divina, che supera le nostre aspettative?

Maria, Vergine dell’ascolto, alla Parola che ti interpellava tu hai risposto con un sì incondizionato, firmando un assegno in bianco, senza immaginare le prove che avresti vissuto, ma sicura che Dio supera la logica umana nel suo Amore di Padre. Aiuta anche noi a non limitarci ad ascoltare volentieri, ma ad abbandonarci a Lui con piena fiducia. Amen.

Sr. Maria Chiara Amata

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