8 maggio 2020 - venerdì della IV settimana di Pasqua

Aggiornato il: mag 22


Gv 14, 1-6

Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Parola del Signore.


E del luogo dove io vado, conoscete la via ...

Nessuno può vivere nella gioia se non si sa atteso da qualcuno e Gesù, con la sua risurrezione, ci ha messo nella situazione di sentirci attesi da Lui e dal Padre: con la sua risurrezione ci ha aperto la porta dell'eternità, quel "posto" di cui parla il Vangelo di oggi che Egli è andato a prepararci. Nella nostra vita spesso siamo turbati perché a questo "posto" pensiamo poco, il turbamento ci attanaglia l'anima perché non intravediamo una via di uscita, un luogo di riposo per le tenebre, le sofferenze e le fatiche che ci opprimono. Questo luogo c'è e non è una nostra costruzione mentale o una nostra invenzione: è il dono di Gesù Cristo che venendo in questo mondo si è fatto nostra via. Dobbiamo percorrere Cristo, fare aderire i nostri passi, i passi dei nostri pensieri e sentimenti ai suoi pensieri e sentimenti. Senza questa compenetrazione fatta di conversione, fiducia, meditazione, la nostra vita interiore si nutre di surrogati. Egli è la Verità: 2 + 2 è una cosa vera, ma c'è qualcosa di più vero, quello che ha rivelato Gesù, qualcosa di stabile, di fedele. "La verità si è manifestata come bontà e l'amore vissuto ha manifestato la bellezza, la sua gloria", dice un pensatore russo. Egli è la Vita e può diventare la nostra vita come dice Paolo: "non sono più io che vivo ma Cristo vive in me". Veniamo trasformati, inseriti in Lui e il nostro spazio di vita diventa infinitamente più aperto. Magari la nostra vita quotidiana risulta ristretta in spazi modesti, come in questo periodo, o virtuali. Ma nel profondo del cuore la fede in Lui ci dà nuovo spazio, respiro, significato e gioia da portare agli altri.

sr Maria Daniela

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