8 febbraio 2020 - sabato IV settimana del TO

Santa Giuseppina Bakhita, vergine, che, nata nella regione del Darfur in Sudan, fu rapita bambina e, venduta più volte nei mercati africani di schiavi, patì una crudele schiavitù; resa, infine, libera, a Venezia divenne cristiana e religiosa presso le Figlie della Carità e passò il resto della sua vita in Cristo nella città di Schio nel territorio di Vicenza prodigandosi per tutti.


Fa’ attenzione a quello che segue: «Beati i miti, perché erediteranno la terra» (Mt 5, 5). Vuoi già da adesso possedere la terra? Guarda di non essere posseduto dalla terra. La possederai se sei mite, sarai posseduto se manchi di mitezza..

Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo



Mc 6, 30-34 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Parola del Signore.


Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte.

I discepoli, inviati da Gesù ad evangelizzare, sentono il bisogno di tornare da Lui, per raccontare ciò che avevano fatto ed insegnato.

Tornano insieme a Lui e Lui li invita. venite, voi, proprio voi stessi, siete stanchi, tornate, rientrate in voi stessi. Per fare questo occorrono due cose: un luogo solitario e la presenza dello steso Gesù. Il contatto del Signore con i suoi discepoli fu sempre personale. Egli disse di se stesso: « Io sono il Buon Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». Possiamo essere evangelizzatori solo se evangelizzati noi per primi, solo se siamo stati con Lui in disparte, in un luogo solitario, potremo parlare di Lui alle folle…

Non avevano il tempo per mangiare.. quante persone oggi dicono: non ho il tempo per pregare, per partecipare alla Santa Messa…

Il tempo che la domenica spendiamo andando a Messa (un’ora o poco più…) è tempo ben speso, è tempo che ci nutre. Troviamo il tempo per mangiare, per nutrirci della Parola e dell’Eucaristia e staremo meglio, avremo più forza per portare il peso delle giornate. Gesù ha uno sguardo di compassione su ognuno di noi, vede che senza di Lui anche noi siamo stanchi e sfiniti come pecore senza pastore. Corriamo da Lui, cerchiamolo come fecero le folle in Galilea, ascoltando la sua voce troveremo la felicità.

sr M. Bruna

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