7 settembre - lunedì della XXIII settimana del T.O.


Lc 6, 6-11 Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.

Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.

Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. Parola del Signore.

Tendi la tua mano!

“Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla? E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: Tendi la mano! Egli lo fece e la sua mano fu guarita”

In questo brano di Vangelo, come in altri, Gesù opera di sabato, nella sinagoga, un miracolo di guarigione. Sono segni divini, quindi nell’ordine della soprannatura, che suscitano stupore e ammirazione solo in coloro che hanno l’occhio e il cuore semplice, in coloro che riconoscono “con quale autorità” il Signore opera.

“Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere …”. Videro l’evidenza oggettiva di quanto era avvenuto, ma i loro occhi erano ottenebrati da più idoli: l’dolo della legge, che proibiva di operare di sabato; l’idolo dell’invidia, l’idolo del potere. Per questo videro senza riconoscere. Altrove diranno a Gesù: “Con quale autorità fai queste cose? Chi ti ha dato questa autorità?” Gesù è sovranamente libero e più volte li lascia nel loro dubbio e nella loro cecità. Perché questo? Perché Egli ha ben chiara davanti a sé la meta verso la quale inesorabilmente, ma con cuore e passo deciso deve andare: la sua “ora”, il pieno compimento della volontà del Padre.

Signore Gesù, donaci e dona ad ogni creatura che consapevolmente o inconsapevolmente ti cerca, occhi limpidi, che si stupiscano per i prodigi del tuo Amore, cuore puro per riconoscere in Te il Signore della storia e della vita. Amen.

Sr. M. Liliana

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