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7 dicembre 2023 - giovedì della I settimana di Avvento

Memoria di sant’Ambrogio, vescovo di Milano e dottore della Chiesa, che si addormentò nel Signore il 4 aprile, ma è venerato in particolare in questo giorno, nel quale ricevette, ancora catecumeno, l’episcopato di questa celebre sede, mentre era prefetto della città. Vero pastore e maestro dei fedeli, fu pieno di carità verso tutti, difese strenuamente la libertà della Chiesa e la retta dottrina della fede contro l’arianesimo e istruì nella devozione il popolo con commentari e inni per il canto.


Raccogli l’acqua di Cristo, quell’acqua che loda il Signore. Raccogli da più luoghi l’acqua che lasciano cadere le nubi dei profeti.

Dalle «Lettere» di sant’Ambrogio, vescovo



Mt 7, 21.24-27

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:


«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.


Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.


Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».


Parola del Signore.


... sopra la roccia ...


7 dicembre 2023

Sant’Ambrogio

Mt 7, 21. 24-27




…chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia.



Il segreto di una vita riuscita per il credente sta nell’aprirsi alla Parola e nel vivere la Parola ascoltata. Il vescovo Ambrogio, di cui oggi la liturgia fa memoria, che noi ricordiamo e veneriamo come pastore e dottore della Chiesa illuminato, donava al suo gregge ciò che meditava: «Io ti attendevo, Signore Gesù, e tu finalmente sei giunto; nel vangelo hai indirizzato i miei passi, hai infuso nella mia bocca un canto nuovo» e invogliava ciascuno a camminare attingendo alla fonte: «Risplenda sempre per te la lampada della parola di Dio: mettici l’olio. Il tuo olio è l’umiltà, il tuo olio è la tua misericordia» (2875) E così pregava:


«In Cristo abbiamo tutto

e Cristo è tutto per noi:

se desideri risanare le tue ferite, egli è medico;

se sei angustiato dall’arsura della febbre, egli è fonte;

se ti trovi oppresso dalla colpa, egli è giustizia;

se hai bisogno di aiuto, egli è potenza;

se hai paura della morte, egli è vita;

se desideri il paradiso, egli è via;

se rifuggi le tenebre, egli è luce;

se sei in cerca di cibo, egli è nutrimento».


È nel Signore Gesù che troviamo vita, luce e forza; solo in Lui troviamo salvezza. È nella sua parola che troviamo nutrimento per proseguire. Parola e vita devono camminare insieme, nella Parola troviamo vita e nella vita di ogni giorno siamo invitati a mettere ciò che la Parola fa nascere nel nostro cuore per donare ai fratelli amore, gioia e pace e «costruire la nostra casa sulla roccia».

Oggi nella vigilia della festa dell’Immacolata, ci prepariamo a celebrare questa solennità insieme a sant’Ambrogio e a tutti i santi, per esultare con loro per Lei e insieme a Lei, nostra Madre, la benedetta fra le donne, sentirci benedetti e vivere, con fede e coraggio, ogni situazione della vita.

Sr. Chiara


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