5 settembre 2019 - giovedì XXII settimana TO

Aggiornato il: feb 16

A Calcutta in India, santa Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati. (dal Martirologio Romano)


Questa mia lettera porta l’amore, la preghiera e la benedizione della Madre per ciascuna di voi, perché siate soltanto tutte di Gesù attraverso Maria. So che la Madre lo dice spesso – “Siate soltanto tutte di Gesù attraverso Maria”-, ma ripete questo perché è tutto ciò che la Madre vuole per voi, tutto ciò che la Madre vuole da voi. Se nel vostro cuore siete soltanto tutte di Gesù attraverso Maria, e se fate ogni cosa soltanto per Gesù attraverso Maria, sarete autentiche Missionarie della Carità.

Dall’ultima lettera di Madre Teresa, M.C. alle Suore Missionarie della Carità, datata 5 settembre, 1997.


Lc 5, 1-11 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore.


«Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti»

... Prendi il largo e gettate le reti per la pesca.

Pietro è invitato a prendere il largo, a spingere oltre la barca, ma le reti sono anche consegnate ad altri pescatori che con lui sono chiamati a gettarle nel “mare spazioso e vasto” che è il mondo...

“Andate in tutto il mondo e gridate il mio Vangelo”.

Anche noi siamo stati catturati dall’Amore Infinito del Padre e, raccolti nella barca di Pietro, siamo entrati a far parte della Chiesa di Cristo. È sulla croce che ci è stata spalancata la Porta della nostra casa, la Chiesa, è dal Cuore squarciato di Cristo che è scaturita la nostra salvezza e dove il Padre, attraverso il Figlio, realizza il suo disegno di Amore.

Pietro avverte nel prodigio di quella pesca miracolosa la potenza Divina e si sente indegno di stare vicino al Suo Maestro e Signore, ma all’invito di seguirlo lascia tutto e lo segue.

“All’amore di Dio – diceva il S. Curato d’Ars – non abbiamo che da sottometterci”.

... Da lasciare ogni altra cosa, da lasciarci catturare dalla sua volontà e - come dice Ratzinger – vivere nella responsabilità di fronte all’Amore che ci attende e ci ama in prima persona. Vivere avvertendo la pretesa dell’Eterno.

Con Papa Francesco preghiamo affinché “la Vergine Maria ci aiuti ad abbandonarci con gioia al disegno di Dio sulla nostra vita”. Così ci lasceremo spingere al largo, ai confini della terra, per annunziare le meraviglie del Signore, i prodigi del Suo Amore: Caritas Christi urget nos! La Carità di Cristo ci spinga e ci possieda.

Sr M. di Gesù Bambino


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