5 gennaio 2020 - martedì prima dell'Epifania

Gv 1, 43-51 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.

Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».

Parola del Signore.

«Seguimi!»

“Questo è il messaggio che abbiamo udito fin dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri”.

E questo amore dobbiamo manifestarlo nel nostro vivere quotidiano.

“Vestitevi di tenera compassione, di bontà, di umiltà, di mitezza...” (Col 3,12).

Chi ha incontrato veramente Gesù, sa qual è la vera carità.

È Lui il modello del vero amore... ed è anche il suo comandamento per chi lo vuol seguire.

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate come io ho amato voi. Non c’è amore più grande che dare la vita” (Gv 15,12).

Questo amore si concretizza anche nell’aiuto vicendevole e verso chi ha bisogno.

Gesù non ci chiede di amare Lui come risposta al suo amore per noi. Ci domanda di amarci l’un l’altro con il suo stesso amore. Ci domanda di essere simili a Lui, perché Egli si è fatto simile a noi (Papa Francesco).

“Non amiamoci a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità... “Amatevi con amore di fratelli, prevenitevi vicendevolmente nella stima (Rm 12,10).

Nel Vangelo Gesù chiama i primi discepoli. Chiede a loro una fiducia totale... non dice vieni a fare questo o quello, ma: abbi fiducia in me e vedrai cose maggiori.

Preghiamo perché Gesù ci conceda di vedere la cosa maggiore di tutte le altre: vedere il volto del Padre.

Sr M. Emanuela

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