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31 luglio 2023 - lunedì della XVII settimana del T.O.

Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia

di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio.


Si mise a leggerli e rileggerli, e man mano che assimilava il loro contenuto, sentiva nascere in sé un certo interesse ai temi ivi trattati.

Dagli «Atti» raccolti da Ludovico Consalvo dalla bocca di sant’Ignazio



Mt 13, 31-35 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:

«Aprirò la mia bocca con parabole,

proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».


Parola del Signore.


... Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina

Poche settimane fa, avevamo visto Gesù che parlava in parabole. Per esempio, mentre raccontava quella del seminatore, tanto che i suoi discepoli gli hanno chiesto: Ma perché a loro parli con parabole? Alle folle Gesù parla con parabole: la parabola è quella che ti mette in cammino, ti fa desiderare di cercare di conoscere veramente Gesù, e non di seguirlo solo per convenienza, o per opportunismo, o per curiosità, oppure ancora per trovare soluzioni ai tuoi problemi o per dei brividi spirituali ... Gesù desidera essere cercato per amore, desidera anche essere interrogato se questo conduce a conoscerlo più pienamente, come fanno per esempio i discepoli, che gli fanno domande. Chi fa domande, sovente, è interessato all'argomento: così succede anche a scuola per esempio. Ed è proprio il cercare di capire la Parola di Gesù, il desiderio di conoscere di più la sua Persona, quello che ci permette di diventare sempre più discepoli suoi. Mettiamoci in ricerca, allora, o chi già lo è, proseguiamo in questo bellissimo cammino: ci attende niente meno che il cuore di Dio!

Sr Anna Maria

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