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31 gennaio 2024 - mercoledì IV settimana del T.O.

Memoria di san Giovanni Bosco, sacerdote: dopo una dura fanciullezza, ordinato sacerdote, dedicò tutte le sue forze all’educazione degli adolescenti, fondando la Società Salesiana e, con la collaborazione di santa Maria Domenica Mazzarello, l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, per la formazione della gioventù al lavoro e alla vita cristiana. In questo giorno a Torino, dopo aver compiuto molte opere, passò piamente al banchetto eterno.


In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.

Dalle Lettere di san Giovanni Bosco



Mc 6, 1-6

Dal Vangelo secondo Marco


In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.


Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.


Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.


 Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando.

Parola del Signore.


... Gesù percorreva i villaggi ...

Gesù oggi è disprezzato nella sua patria. Peccato che i suoi conterranei non abbiano il cuore disposto ad accoglierlo e riconoscerlo: anzi, loro lo riconoscono soltanto per le sue prerogative umane: Non è costui il figlio di Maria, non è il falegname? Non sanno andare oltre e riconoscere in lui il Figlio di Dio, proprio per i prodigi che compie, essendo disceso dal Padre a salvare il mondo. Gesù, come sempre, reagisce con mitezza: non inveisce contro questa gente miope e ignorante, ma si meraviglia della loro incredulità. Di fatto, non può compiere nemmeno tanti prodigi, perchè non trova la fede: è la nostra fede che ci salva, dirà a tante persone lungo il cammino che compie e che si rivolgeranno a Lui bisognose di aiuto. Gesù avanza sempre: anche di fronte all'incredulità dei suoi compatrioti, Lui continua a camminare, nei villaggi intorno. Grazie, Signore, per tutto quello che continui a compiere nelle nostre vite. Signore, aumenta la nostra fede!

Sr. Anna Maria

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