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30 novembre 2023 - giovedì della 34a settimana del T.O.

Festa di sant'Andrea, Apostolo: nato a Betsaida, fratello di Simon Pietro e pescatore insieme a lui, fu il primo tra i discepoli di Giovanni Battista ad essere chiamato dal Signore Gesù presso il Giordano, lo seguì e condusse da lui anche suo fratello. Dopo la Pentecoste si dice abbia predicato il Vangelo nella regione dell'Acaia in Grecia e subìto la crocifissione a Patrasso. La Chiesa di Costantinopoli lo venera come suo insigne patrono.


Dalle «Omelie sul vangelo di Giovanni» di san Giovanni Crisostomo, vescovo

Andrea, dopo essere restato con Gesù e aver imparato tutto ciò che Gesù gli aveva insegnato, non tenne chiuso in sé il tesoro, ma si affrettò a correre da suo fratello per comunicargli la ricchezza che aveva ricevuto. Ascolta bene cosa gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» (Gv 1, 41).



 


Mt 4, 18-22

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.


Parola del Signore.


Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

La festa dell’apostolo Andrea ci richiama a una verità essenziale per il nostro cammino di discepolato: seguire Gesù è andare dietro a Lui, e non avanti a Lui.

         Tante volte, noi vogliamo precedere il Maestro, “dettandogli” le cose da fare e da non fare. Invece, oggi, il Vangelo c’invita alla fiducia vera che è generativa. Per seguire il Maestro è importante fidarsi di Lui, ”gettando le reti e prendere il largo”

         Il Signore, risponde alla nostra sequela e alla nostra fiducia con una promessa: “vi farò diventare pescatori di uomini”. Ciascuno di noi ha scelto di seguire il Signore in vie e in modi di vita diversi. Anche se non sappiamo in che modo si “consumerà” la nostra sequela, il Signore ci ha fatto una promessa: Lui ci è vicino e ci porterà a una pienezza di vita, molto feconda.

         S. Teresina, la santa della fiducia e dell’abbandono scrive: “Noi che corriamo nella via dell’amore trovo che non dobbiamo pensare a  ciò che ci può capitare di doloroso nell’avvenire, perché allora è mancare di fiducia”.  

         Papa Francesco nell’esortazione apostolica sulla fiducia scrive: “Se siamo nelle mani di un Padre che ci ama senza limiti, questo sarà vero qualunque circostanza accada, potremo andare avanti qualsiasi cosa succeda e, in un modo o nell’altro, si compirà nella nostra vita il suo progetto di amore e di pienezza”…e questo farà di noi dei pescatori di uomini, anche se in un modo a noi misterioso.

         Lasciamoci anche noi, sull’esempio di S. Andrea, “afferrare” da Cristo e con la forza che ci viene dal seguirLo, cerchiamo di essere “pescatori di uomini”, attraverso la nostra fiducia: in Dio, negli altri e in noi stessi.

sr M. Benedetta


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