top of page

3 giugno 2022 - venerdì della VII settimana di Pasqua

Memoria dei santi Carlo Lwanga e dodici compagni15, martiri, che, di età compresa tra i

quattordici e i trent’anni, appartenenti alla regia corte dei giovani nobili o alla guardia del corpo del re Mwanga, neofiti o fervidi seguaci della fede cattolica, essendosi rifiutati di accondiscendere alle turpi richieste del re, sul colle di Namugongo in Uganda furono alcuni trafitti con la spada, altri arsi vivi nel fuoco.


Questi Martiri Africani aprono una nuova epoca; oh! non vogliamo pensare di persecuzioni e di contrasti religiosi, ma di rigenerazione cristiana e civile.

Dall’«Omelia per la canonizzazione dei martiri dell’Uganda di Paolo VI, papa




Gv 21, 15-19 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».

Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».

Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».

Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».


Parola del Signore.

... Simone, mi ami? ...

"Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene»-

Pietro, rattristato per la domanda fatta per la terza volta, si lascia andare all'umiltà e alla sincerità più grande. E Gesù lo ocnferma nel suo compito di pascere il gregge, di guidare la Chiesa, di confermare i fratelli nella fede. Questa è la misericordia del Signore, questa è la sua grazia. Dio non si ferma davanti al nostro peccato, Dio chiede amore. Molto ti è perdonato perchè molto hai amato, dirà un giorno.

Pietro vivrà il suo ministero nell'amore e nell'umiltà, sarà il capo della Chiesa e saprà compatire e incoraggiare, perchè lui stesso sa di essere stato un peccatore.

Gesù si comporta così anche con noi. Anche a noi chiede se lo amiamo e vogliamo rispondere: "Tu sai tutto, Signore, tu sai che ti amo" nonostante la mia debolezza. Ognuno di noi, nella nostra missione di cristiani, ha tutta la fiducia del Signore.

Ognuno di noi è ricolamato di misericordia e di grazia. E la nostra vita troverà la sua piena realizzazione nell'amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi.

Sr. M. Margherita


21 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page