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29 settembre 2022 - giovedì XXVI settimana TO

Festa dei Santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della Via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.


E' da sapere che il termine «angelo» denota l'ufficio, non la natura. Infatti quei santi spiriti della patria celeste sono sempre spiriti, ma non si possono chiamare sempre angeli, poiché solo allora sono angeli, quando per mezzo loro viene dato un annunzio. Quelli che recano annunzi ordinari sono detti angeli, quelli invece che annunziano i più grandi eventi son chiamati arcangeli.

Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa




Gv 1, 47-51 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».

Parola del Signore.

...vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo

Gesù vide Natanaele venirgli incontro e dice a lui: "Ecco un Israelita senza ipocrisia". Gli chiede Natanaele "Donde mi conosci?" Rispose Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto sotto il fico". Natanaele esclamò: "Rabbi tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Re d'Israele".

Ecco la prontezza di Natanaele ad incontrarsi con Gesù, è il segno della sua ricerca di essere nella verità, e questa verità è riconosciuta da Gesù che nel vederlo cammina verso di lui disponibile e aperto, lo previene, lo saluta come autentico rappresentante d'Israele, l'uomo nel quale non c'è doppiezza.

Gesù invece conosce bene Natanaele e sa cosa c'è nell'interno del suo cuore e gli dici: "Ti ho visto quando eri sotto il fico". Natanaele, anche la sotto il fico era accompagnato e sostenuto da un sgaurdo amoroso di Dio. Infatti riconosce in Gesù il "Messia" e confessa "Tu sei il Figlio di Dio, il Re d'Israele". Ecco, ogni vero Israelita è davanti alla casa di Dio e alla Porta del cielo, prefiguarata da Gesù, dove si contempla il figio dell'uomo, punto di unione tra cielo e terra, dove si incontra Dio.

sr M. del Buon Consiglio

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