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28 giugno 2023 - mercoledì della 12a settimana Tempo Ordinario

Memoria di sant'Ireneo, vescovo, che, come attesta san Girolamo, fu, da piccolo, discepolo di san Policarpo di Smirne e custodì fedelmente la memoria dell'età apostolica; fattosi sacerdote del clero di Lione, succedette al vescovo san Potino e si tramanda che come lui sia stato coronato da glorioso martirio. Molto disputò al riguardo della tradizione apostolica e pubblicò una celebre opera contro le eresie a difesa della fede cattolica.


Dal «Trattato contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo.

L'uomo vivente é gloria di Dio; vita dell'uomo é la visione di Dio

La gloria di Dio dà la vita; perciò coloro che vedono Dio ricevono la vita. E per questo colui che é inintelligibile, incomprensibile e invisibile, si rende visibile, comprensibile e intelligibile dagli uomini, per dare la vita a coloro che lo comprendono e vedono. E' impossibile vivere se non si é ricevuta la vita, ma la vita non si ha che con la partecipazione all'essere divino. Orbene tale partecipazione consiste nel vedere Dio e godere della sua bontà.

Gli uomini dunque vedranno Dio per vivere, e verranno resi immortali e divini in forza della visione di Dio.

 

Mt 7, 15-20 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.

Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».


Parola del Signore.


Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi?

«Ogni albero buono produce frutti buoni». L’albero, come ogni pianta, all’origine è un piccolo seme che messo nel terreno marcisce, mette radici e cresce. Nel seme c’è già tutto l’albero. Ogni seme ha una storia scritta dentro di lui e la cura che si avrà nei suoi confronti ne permetterà il pieno sviluppo. È pur vero che le intemperie potranno rovinarlo, renderlo più debole e farlo morire; ma il nutrimento di luce e di acqua che riceverà, invece, potranno irrobustirlo, mettendolo al riparo da ciò che è dannoso per la sua crescita.

«Dai loro frutti dunque li riconoscerete». L’albero si riconosce dai frutti. Fuori metafora la qualità della vita, lo stile dell’agire rivela il cuore della persona. Matteo in un altro capitolo del suo vangelo scrive: «La bocca parla dalla pienezza del cuore» (Mt 12,34). Ognuno potrebbe chiedersi: Come è il mio cuore? «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo» annunciava già nell’Antico Testamento il profeta Ezechiele. Il Padre, inviandoci lo Spirito nel nome del suo Figlio, ci ha donato questo cuore nuovo e noi, resi nuovi dall’amore, possiamo unire i nostri cuori in un sol cuore - «la comunità dei credenti era un cuor solo ed un’anima sola» - così che l’albero si riconosca dai frutti: «Riconosceranno che siete miei discepoli dall’amore che avrete gli uni per gli altri». Il primo annuncio evangelico passa per questo antico e sempre nuovo sentiero.

Oggi la Chiesa fa memoria di Sant’Ireneo, vescovo e martire dei primi secoli cristiani, dichiarato dottore della Chiesa da Papa Francesco. Così ci viene presentato questo Padre della Chiesa: “Le sue vedute sulla storia appaiono come delle anticipazioni. Egli è il profeta della storia. Ireneo è insieme il profeta del passato e il profeta dell’avvenire. Per il nostro tempo, che rimette tutto in discussione, sensibile a ciò che è autentico e ha sapore di verità, sant’Ireneo è forse, soprattutto, il profeta del presente.”(A.G. Hamman, Breve dizionario dei Padri della Chiesa, Brescia, 33-35). Conviene conoscerlo!


Signore, donaci di riconoscere i veri profeti,

ma soprattutto donaci,

nell’amare i nostri fratelli e le nostre sorelle,

di diventare tuoi testimoni,

profeti silenziosi di comunione

per tua grazia. Amen.

Sr. Chiara

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