top of page

28 giugno 2022 - martedì della XIII settimana del T.O.

Memoria di sant’Ireneo, vescovo, che, come attesta san Girolamo, fu, da piccolo, discepolo di san Policarpo di Smirne e custodì fedelmente la memoria dell’età apostolica; fattosi sacerdote del clero di Lione, succedette al vescovo san Potino e si tramanda che come lui sia stato coronato da glorioso martirio. Molto disputò al riguardo della tradizione apostolica e pubblicò una celebre opera contro le eresie a difesa della fede cattolica.


Colui che opera tutto in tutti nella sua grandezza e potenza, è invisibile e indescrivibile a tutti gli esseri da lui creati, non resta però sconosciuto.

Dal «Trattato contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo




Mt 8, 23-27 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.

Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.

Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».


Parola del Signore.

... Chi è mai costui? ...

Qualcuno ha detto che nelle tempeste Dio è invisibile, ma non assente. Sant'Antonio, abate, racconta di aver vissuto un momento di grande tentazione, una burrasca spirituale. Quando finalmente il Signore gli si manifestò Antonio subito chiese: "Dov'eri Signore nel momento della tempesta?" Gli rispose Gesù: "ero qui Antonio ad osservare il tuo coraggio".

Nella barca travolta dalle onde, gli apostoli vedevano il Signore con loro, ma non riuscivano a fidarsi di Lui, vedendolo inoperoso, come assente, immerso in un sonno misterioso. Nel pensiero dell'Evangelista ci viene presentata una parabola della prossima Passione: i suoi apostoli vedranno il Signore travolto dalla sofferenza, dalla tempesta dell'odio e dell'ingiustizia e dovranno vivere nella fede, confidare nella sua potenza, nascosta in quel momento, ma pronta a far tacere il mare e i flutti del male con la potenza del suo amore. Gli apostoli furono travolti dalla tempesta, ma furono poi trasformati dalla risurrezione e divennero coraggiosi testimoni. Ora tocca a noi allenarci alla fiducia nel Signore, nonostante le apparenze contrarie.

Concludo pregando con le parole di Santa Faustina: "Quando vedo che la difficoltà della situazione supera le mie forze, non ci penso e non cerco di analizzarla, ma mi rivolgo come una bambina al tuo Cuore Gesù, con una sola parola: tu puoi tutto! Resto in silenzio perché so che tu Gesù entri in azione e io invece di tormentarmi passo il tempo ad amarti!".

sr Maria Daniela

28 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti