28 gennaio 2021 - giovedì della III settimana del T.O.

Memoria di san Tommaso d’Aquino, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e dottore della Chiesa, che, dotato di grandissimi doni d’intelletto, trasmise agli altri con discorsi e scritti la sua straordinaria sapienza. Invitato dal beato papa Gregorio X a partecipare al secondo Concilio Ecumenico di Lione, morì il 7 marzo lungo il viaggio nel monastero di

Fossanova nel Lazio e dopo molti anni il suo corpo fu in questo giorno traslato a Tolosa.


Ma non minore è l’utilità che ci viene dal suo esempio. La passione di Cristo infatti è sufficiente per orientare tutta la nostra vita.

Dalle «Conferenze» di san Tommaso d’Aquino, sacerdote


Mc 4, 21-25 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Parola del Signore.

... per essere messa sul candelabro ...

il Vangelo odierno ci ricorda che il giudizio di Dio è come una lampada che illumina ogni angolo. Per Gesù non c'è nulla di segreto, la sua misura gli viene dal nostro comportamento. Il giudizio ce lo prepariamo noi stessi. Cari lettori, senza giustizia e misericordia il rito religioso diventa una cerimonia vuota. Ora, il sacrificio gradito a Dio è lottare contro ogni ingiustizia, far scomparire l'oppressione dei deboli e aprirsi alla condivisione con tutti quelli che sono sprovvisti di pane, di vestiti, di alloggio. Allora le opere dell'uomo giusto saranno luminose, riveleranno il volto di Dio. "Così risplenderà la vostra luce davanti agli uomini, perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli". La Parola di Dio, per chi crede ancora, ha in sè una grande forza esplosiva, ma è necessario da parte nostra saperla accogliere, custodirla con animo ben disposto da ogni influenza dannosa che ascoltiamo, non conforme al volere di Gesù. Allora sì che porterà i propri frutti in ogni singola persona, nella comunità e in tutto il mondo.

Sr. M. Margherita

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