27 dicembre 2019 - venerdì S. Giovanni apostolo ed evangelista

Aggiornato il: mar 1

Festa di san Giovanni, Apostolo ed Evangelista, che, figlio di Zebedeo, fu insieme al fratello Giacomo e a Pietro testimone della trasfigurazione e della passione del Signore, dal quale ricevette stando ai piedi della croce Maria come madre. Nel Vangelo e in altri scritti si dimostra teologo, che, ritenuto degno di contemplare la gloria del Verbo incarnato, annunciò ciò che vide con i propri occhi.


«Quello dunque che abbiamo veduto e udito, lo annunziamo anche a voi» (1 Gv 1, 3). Comprenda bene il vostro amore: «Quello che abbiamo veduto e udito, lo annunziamo anche a voi». Essi videro il Signore stesso presente nella carne e ascoltarono le parole dalla bocca del Signore e lo annunziarono a noi. Anche noi perciò abbiamo udito, ma non abbiamo visto.

Siamo dunque meno fortunati di coloro che hanno visto e udito? E come mai allora aggiunge: «Perché anche voi siate in comunione con noi»? (1Gv 1, 3). Essi hanno visto, noi no, eppure siamo in comunione, perché abbiamo una fede comune.

Dai «Trattati sulla prima Lettera di Giovanni» di sant’Agostino, vescovo



Gv 20, 2-8 Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Parola del Signore.


Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro.

Vide e credette (Gv 20,8).

Davvero il Signore è risorto (Lc 24,34).

Io sono il Primo e l’ultimo e il Vivente, Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi (Ap 1,17-18).

Il giorno della risurrezione segna l’inizio di una nuova creazione. Poiché in questo giorno Dio crea un cielo nuovo e una terra nuova… E quale cielo? Il firmamento della fede in Cristo. E quale terra? Un cuore nuovo, come disse il Signore, una terra avida della pioggia che la irriga e che produce abbondante messe di spighe (Dai discorsi di San Gregorio di Nissa)

Sr M. Liliana

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