25 luglio 2026 - sabato della 16a settimana Tempo Ordinario
- Comunità Monastero Adoratrici

- 24 lug
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Festa di san Giacomo, Apostolo, che, figlio di Zebedeo e fratello di san Giovanni evangelista, fu insieme a Pietro e Giovanni testimone della trasfigurazione del Signore e della sua agonia. Decapitato da Erode Agrippa in prossimità della festa di Pasqua, ricevette, primo tra gli Apostoli, la corona del martirio.
Giacomo, invece, non visse molto tempo dopo questi avvenimenti. Dopo la Pentecoste infatti sarà tale il suo fervore che, lasciato da parte ogni interesse terreno, perverrà ad una virtù così elevata da essere ritenuto maturo di ricevere subito il martirio.
Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
Mt 20, 20-28
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parola del Signore.

Oggi festeggiamo l’apostolo Giacomo, il primo che darà la vita per Gesù. Insieme alla loro madre, i figli di Zebedeo, chiedono a Gesù i primi posti. Gesù li porta a riflettere sul mistero della Sua vita, donata per la nostra salvezza, e Giacomo sarà il primo a donare la vita per amore del Signore e Maestro.
Gesù dice che non c’è posto, per chi lo vuole seguire, per la gloria in questo mondo, c’è solo un calice di passione da bere fino in fondo. E questo berranno anche gli Apostoli.
La Sua gloria è il dono della Sua Vita per tutti gli uomini e le donne, perché possano bere al Suo calice per essere con Lui nella Sua gloria, per sempre.
Gesù richiama gli apostoli al suo mistero di morte e di gloria, al dono della Sua vita per la salvezza di tutti. Il suo calice è un dono di amore per tutti quelli che lo accolgono e lo accoglieranno; è la vita vissuta per amore di Lui, che porta la salvezza. “Gesù li esorta, li trattiene … Infatti Giacomo, dopo la Pentecoste, tale sarà il suo fervore che, dimentico di ogni interesse terreno, è ritenuto maturo di ricevere subito il martirio” (S. Giovanni Crisostomo).
Maria, la Madre di Gesù, ci conduca nel cammino verso Gesù, e ci insegni a fissare gli occhi e il cuore su di Lui, ogni giorno della nostra vita, con amore e gioia.
Deo gratias!


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