25 giugno 2020 - giovedì della XII settimana T.O.

A Torino, san Massimo, primo vescovo di questa sede, che con la sua parola di padre chiamò folle di pagani alla fede di Cristo e le guidò con la celeste dottrina al premio della salvezza.


Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele (Ez 3, 16b). Che cosa è una sentinella? Sentinella si dice chi, stando in un posto elevato, vigila per il suo popolo perché non abbia a soffrire improvvise incursioni nemiche e goda tranquilla pace per la sua sollecita vigilanza; appena vede un pericolo, subito deve dare l'allarme perché i cittadini siano pronti a respingerlo e il nemico sorpreso si allontani.

Dai Sermoni di san Massimo di Torino, vescovo  

Mt 7, 21-29 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!".

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

Parola del Signore.


Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa...

Non chiunque mi dice: “Signore, signore” entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli (Mt 7,2).

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole...

Voi dunque pregante così:

Padre nostro che sei nei cieli... sia fatta la tua Volontà (Mt 6,.9a.10b).

Gesù ci ha insegnato la preghiera più semplice che un Cristiano, un Cattolico, possa elevare al Padre.

Quando gli chiediamo che sia fatta la sua volontà chiediamo che in noi e nei nostri fratelli essa si compia senza nostre possibili resistenze, ma nella pienezza del nostro amore per Lui, mossi dalla Luce dello Spirito Santo.

Fare la sua volontà è la libertà più grande e più matura che un cuore possa raggiungere.

Signore Gesù, concedi a me e ai miei fratelli quella libertà filiale del cuore che si abbandona, come te, docilmente e dolcemente, alla sempre Buona e sempre santa Volontà del Padre tuo e Padre nostro. Amen

Sr M. Liliana

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