23 settembre 2022 - venerdì della XXV settimana del T.O.

Memoria di san Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed

ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso.


Dunque, l’anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l’Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette.

Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote



Lc 9, 18-22 Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».

Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».

Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».


Parola del Signore.


... Voi, chi dite che io sia? ...

La risposta di Gesù alla confessione di Pietro conduce al cuore della sua identità: egli è il Messia, il Salvatore crocifisso e risorto. Gesù porta la salvezza, la liberazione, non mediante rivoluzioni violente, ma mediante la croce, l'offerta della propria vita.

Cristo è il liberatore che non grida, non alza il tono, ma presenta il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che gli strappano la barba. Chiediamoci, lasciandoci incontrare dal suo sguardo: Gesù, chi sei per me?


Sr. M. Barbara

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