23 marzo 2021 - martedì della V settimana di Quaresima

Aggiornato il: apr 11

Gv 8, 21-30 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?».

E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».

Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.

Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.


Parola del Signore.



... allora conoscerete che Io Sono ...

"Dove vado io, voi non potete venire".

Ai discepoli che avevano chiesto “Maestro, dove abiti?”, “Venite e vedete” aveva loro risposto. Ma a coloro che non avevano occhi per vedere, né orecchi per sentire l’invito a seguirlo, sarebbe stato inutile. “Venne fra la sua gente e i suoi non l’hanno accolto”. Ed è ancora lo stesso Giovanni che in una sua lettera dichiara: Ogni spirito che non riconosce Gesù non è da Dio (1Gv 4,2)

Dove vai tu, aveva affermato ancora uno dei discepoli, noi non possiamo venire, perché non conosciamo la via. “Io sono la via” aveva risposto Gesù a Filippo. Ma non tutti vogliono percorrere la via della Verità e della Vita, non tutti vogliono intendere il linguaggio del Maestro. E per questo scelgono le vie del male, i sentieri tortuosi.

Ma tu, Signore Gesù, sei stato innalzato sul legno della Croce per attirarci tutti a te e a coloro che hanno imparato da te ad essere miti e umili di cuore, e sono tornati a te da un abisso di cecità, dice s. Agostino, si sono avvicinati a te e illuminati dalla tua Luce hanno ricevuto il potere di diventare figli di Dio. “Ascoltino le meretrici e i pubblicani, che precedono nel regno dei Cieli gli scribi e i farisei. Ascoltino i malati di ogni specie; coloro dei quali tu partecipasti al banchetto, con un gesto che ti fu rinfacciato come colpa di coloro che si ritenevano sani e non cercavano il medico mentre tu sei venuto a chiamare alla penitenza non i giusti, ma i peccatori … Tutti costoro quando si volgono a Te, facilmente diventano muti davanti a Te, memori della loro vita trascorsa nel vizio e della tua inesauribile misericordia” (S. Agostino)

Oggi sarai con me in Paradiso, aveva risposto Gesù al ladrone pentito. E oggi tu ripeti le stesse parole a quanti vedono e ascoltano, a coloro che “fanno le cose gradite al Padre dei cieli” ( cfr. Gv 8,29). Ogni giorno noi ripetiamo, Gesù, le parole che tu hai scritto nei nostri cuori: Padre, sia fatta la tua volontà!

Sr. M. di Gesù Bambino

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