22 novembre 2019 - venerdì XXXIII settimana TO

Aggiornato il: feb 16

Memoria di Santa Cecilia, vergine e martire

Il culto di santa Cecilia, da cui prende il nome la basilica innalzata a Roma nel secolo V, si diffuse dappertutto, prendendo l’avvio da una «passione» nella quale ella viene esaltata come esempio perfettissimo di donna cristiana, che abbracciò la verginità e sostenne il martirio per amore di Cristo.


Il giubilo è quella melodia, con la quale il cuore effonde quanto non gli riesce di esprimere a parole. E verso chi è più giusto elevare questo canto di giubilo,

se non verso l’ineffabile Dio?

Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo



Lc 19, 45-48 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera". Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell'ascoltarlo.

Parola del Signore

ogni giorno insegnava nel tempio.












Oggi il Vangelo ci parla di Gesù che, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori dicendo: La mia casa sarà casa di preghiera. E tutto il popolo pendeva dalle sue labbra. Ecco, entrava nel tempio Gesù, con l’invito al mistero e il richiamo al trascendente. La lettera agli Ebrei dice che Gesù è colui che sempre vive per intercedere per noi con la sua preghiera. Infatti, Gesù è apparso per annullare il peccato e offrire se stesso in sacrificio. Gesù pregava sempre. Pregava nel tempio, pregava sulla montagna, pregava sulla croce e oggi prega per noi. Quando io penso alla mia preghiera di intercessione, mi confondo dicendo: questa mia preghiera è un piccolo rigagnolo d’acqua, che però va a finire nel grande fiume della preghiera della Chiesa, la quale termina nel mare della preghiera di Gesù .E anche nel canto, perché oggi è Santa Cecilia, che cantava anche nel martirio.

Sr. M. del Buon Consiglio

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