22 marzo 2021 - lunedì della V settimana di Quaresima

Aggiornato il: apr 11


Gv 8, 1-11 (anni A e B) Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».

Parola del Signore.



... chi è senza peccato, scagli per primo la pietra ...

«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».

Nell'episodio dell'adultera perdonata, Gesù rivela come l'agire degli uomini astuti di ogni tempo è molto diverso da quello di Dio. Gli uomini sanno solo condannare e trovare motivo di vendetta. Dio, immensamente più buono, non ama condannare, ma perdonare, usare misericordia e salvare. La bontà divina è grande come Dio. Solo chi ha fede nella misericordia di un Padre possiede una vita nuova e sa uscire libero dalla rete del peccato. Solo chi riconosce di essere peccatore, sperimenta in se stesso la presenza di Gesù che pronuncia su di lui un giudizio di perdono e di riconciliazione. Va': ritorna alla vita e impegna il tuo futuro, pieno di speranza. Annuncia ai fratelli, con la conversione e la novità del cuore che, oltre la legge, c'è la misericordia e l'amore. "Dio, davanti a Te deponiamo la nostra miseria: tu che hai mandato sulla terra il tuo unico Figlio, non per condannare ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa' che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia".

Sr. M. Margherita

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