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21 novembre 2023 - martedì della XXXIII settimana del T.O.

Memoria della Presentazione della beata Vergine Maria. Il giorno dopo la dedicazione della basilica di Santa Maria Nuova costruita presso il muro del tempio di Gerusalemme, si celebra la dedicazione che fece di se stessa a Dio fin dall’infanzia colei che, sotto l’azione dello Spirito Santo, della cui grazia era stata riempita già nella sua immacolata concezione, sarebbe poi divenuta la Madre di Dio.


Forse che non ha fatto la volontà del Padre la Vergine Maria, la quale credette in virtù

della fede, concepì in virtù della fede, fu scelta come colei dalla quale doveva nascere la nostra salvezza tra gli uomini, fu creata da Cristo, prima che Cristo in lei fosse creato? Ha fatto, sì certamente ha fatto la volontà del Padre Maria santissima e perciò conta di più per Maria essere stata discepola di Cristo, che essere stata madre di Cristo.


Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo



Mt 12,46-50 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.

Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».


Parola del Signore.


... Chi è mia madre? ...

Oggi, Festa liturgica della Presentazione di Maria al tempio, è la giornata pro orantibus, in cui la Chiesa ci chiede  di pregare per coloro che pregano, in particolare nei monasteri di clausura.

Nella pagina del vangelo di Matteo che ascoltiamo oggi, mentre Gesù sta parlando alle folle  sua madre e i suoi fratelli tentano invano di avvicinarsi a Lui e di parlargli. La famiglia di Gesù , sua madre e i suoi fratelli, non sono solo Maria e coloro che la accompagnano, ogni discepolo che compia la sua volontà è per Lui come un familiare.

Nella Chiesa, coloro che sono chiamati alla vita contemplativa vivono un poco questa esperienza: la loro famiglia è l' umanità per cui pregano giorno e notte, la loro casa è il mondo intero, anche se vivono chiusi fra le mura di un convento.

La madre ed i fratelli di Gesù stavano fuori e cercavano di parlargli,  Gesù si lascia avvicinare da coloro che stanno dentro la casa, che vivono in intimità con lui, ascoltando le sue parole.

I contemplativi, più che cercare di parlare con Gesù, si sforzano di fare silenzio per ascoltare ciò che Lui vuole comunicare loro.

Signore Gesù, ti ringraziamo perché ci consideri tuoi familiari e ci permetti di vivere nell' intimità della tua casa ascoltando le tue parole di vita.

Sr. M. Bruna

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