21 maggio 2020 - giovedì della VI settimana di Pasqua

Aggiornato il: 22 mag 2020


Gv 16, 16-20

Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».

Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", e: "Io me ne vado al Padre"?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo "un poco", di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».

Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete"? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Parola del Signore.


... la vostra tristezza si cambierà in gioia ...

Gesù parla ai discepoli in termini velati della sua Passione e Risurrezione. Il mondo che conta, là a Gerusalemme, si rallegrò della sua morte, mentre i discepoli erano immersi in una grande tristezza. Ma con la Risurrezione le cose si ribaltano: saranno i discepoli ad essere nella gioia. Questo “un poco e non mi vedrete più” potrebbe però intendersi anche dell’Ascensione. È lungo questo tempo in cui il Signore Gesù non si fa vedere? In confronto all’eternità, è “un poco”. Che Gesù ci aiuti ad attenderlo con vivo desiderio.


Sr. M. Angela

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