20 ottobre 2019 - domenica XIX settimana TO

Aggiornato il: feb 16


Treviso, santa Maria Bertilla (Anna Francesca) Boscardin, vergine della Congregazione delle Suore di Santa Dorotea dei Sacri Cuori, che si adoperò in ospedale per la salute dei malati nel corpo e nello spirito.



Lc 18, 1-8 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: "Fammi giustizia contro il mio avversario". Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi"». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Parola del Signore.

E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?

La domanda fondamentale per un discepolo del Signore Gesù è forse questa: come attraversare le prove della vita senza venir meno alla fiducia nell'amore di Dio? La risposta che troviamo nella parabola della povera vedova è: bisogna perseverare nella preghiera senza stancarsi. Dio infatti farà giustizia "prontamente" ai suoi eletti che gridano verso di lui. Se non potrà liberarli dalla prova darà loro "prontamente" quella forza spirituale e quella consolazione interiore che farà loro assaporare la sua vicinanza di Padre e di amico. "Il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che lo chiedono" (Lc 11,13). "Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza" (Sl 137, 3). Quando l'animo è amareggiato sorride davanti all'avverbio "prontamente", ma non ci è chiesto di resistere con le nostre forze, bensì di chiedere e di continuare a fidarci del nostro Dio senza cedere alla delusione. La libertà del nostro cuore non può essere vinta se facciamo nostre le parole di Paolo: "quando sono debole sono forte". Dio non si manifesta come noi vorremmo e il suo regno sarà visibile solo nell'eternità. Saremo preparati? Sapremo riconoscere il Figlio dell'uomo, cioè egli ci troverà nella fede?

sr Maria Daniela


Pregare sempre senza stancarsi. Questo desidera Gesù da noi.

Non è un controsenso in questa Giornata Missionaria Mondiale, perché la penetrazione del Vangelo è una grazia e la grazia si ottiene con la preghiera.

Dio non è come il giudice disonesto: gli importa di noi, della nostra salvezza e felicità.

Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

Sr M. Angela


Pregare sempre, senza stancarsi mai.

Così hai fatto tu, Gesù, in tutta la tua vita, perfino sulla Croce, un attimo prima di comunicare lo Spirito.

Il pregare sempre ci rende figli, perché ci rimette continuamente in dialogo con il Padre, da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna. Senza stancarci, neanche delle tentazioni che vorrebbero distrarci, facendoci sentire l’inutilità della preghiera.

“Un fratello interrogò il padre Poemen sugli assalti dei pensieri. E l’anziano gli disse: Questa cosa è come un uomo che ha alla sinistra il fuoco e alla destra un vaso d’acqua. Se il fuoco divampa, prende l’acqua dal vaso e lo spegne. Il fuoco è la semina del nemico, l’acqua è il gettarsi dinanzi a Dio” (da Vita e detti dei Padri del Deserto).

Oggi è la Giornata Missionaria Mondiale, quindi che bello sarebbe pregare, senza stancarci, (!) per le missioni, per i missionari che vivono in prima linea tanti drammi dell’umanità, e per tanti popoli che ancora non hanno conosciuto Gesù!

Vuoi provarci anche tu? Così uniamo le forze!

sr Anna Maria

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