2 novembre 2019 - sabato XXX settimana TO - Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Aggiornato il: feb 16

Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la santa Madre Chiesa, già sollecita nel celebrare con le dovute lodi tutti i suoi figli che si allietano in cielo, si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro di cui, dall’inizio del mondo, solo Dio ha conosciuto la fede, perché purificati da ogni macchia di peccato, entrati nella comunione della vita celeste, godano della visione della beatitudine eterna.


Il mondo è stato redento con la morte di uno solo. Se Cristo non avesse voluto morire, poteva farlo. Invece egli non ritenne di dover fuggire la morte quasi fosse una debolezza, né ci avrebbe salvati meglio che con la morte. Pertanto la sua morte è la vita di tutti. Noi portiamo il sigillo della sua morte; quando preghiamo la annunziamo; offrendo il sacrificio la proclamiamo; la sua morte è vittoria, la sua morte è sacramento, la sua morte è l’annuale solennità del mondo.

Dal libro «Sulla morte del fratello Satiro» di sant’Ambrogio, vescovo



Gv 6, 37-40 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

Parola del Signore.

Io lo risusciterò nell'ultimo giorno...

Le parole del Vangelo di oggi ci portano grande speranza: "chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna".

"Io sono la risurrezione e la vita", dice Gesù. Egli non vuole perdere nessuno di quelli che il Padre gli ha dato. Così, anche un giorno come oggi, che potrebbe sembrare triste, è soffuso di speranza: la speranza di risuscitare e vedere Gesù nell'ultimo giorno.

Egli è lassù che ci aspetta e non vuole perdere nessuno.

"Chi crede in me avrà la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno". Sui nostri poveri giorni si apre questa prospettiva grande, immensa che il Signore ci ha portato.

sr M. Angela


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