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2 agosto 2023 - mercoledì della XVII settimana Tempo Ordinario


Memoria di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, che rifulse per la sua premura per le anime, i suoi scritti, la sua parola e il suo esempio. Al fine di promuovere la vita cristiana nel popolo, si impegnò nella predicazione e scrisse libri, specialmente di morale, disciplina in cui è ritenuto un maestro, e, sia pure tra molti ostacoli, istituì la Congregazione del Santissimo Redentore per l’evangelizzazione dei semplici. Eletto vescovo di Sant’Agata dei Goti, si impegnò oltremodo in questo

ministero, che dovette lasciare quindici anni più tardi per il sopraggiungere di gravi malattie. Passò, quindi, il resto della sua vita a Nocera dei Pagani in

Campania, tra grandi sacrifici e difficoltà.


Forse Iddio non si merita tutto il nostro amore? Egli ci ha amati sin dall’eternità.

Dalla «Pratica di amare Gesù Cristo» di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo




Mt 13, 44-46 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».


Parola del Signore.


...trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra...

Gesù continua il suo insegnamento attraverso le parabole, il suo è un linguaggio semplice e profondo che vuole portarci alla salvezza. Gesù non ci vuole condizionare, ma desidera che il nostro cuore si apra e accolga la Sua Parola per comprendere il Suo grande Amore per ciascuno di noi.

I discepoli chiedono: «Perché parli in parabole?» (cfr Mt 13,10), Gesù conosce il cuore dell’uomo e la sua fatica ad aprirsi, perciò parla con un linguaggio semplice e velato. Egli cerca di condurre la persona ‘alla lode del Padre che rivela ai piccoli i misteri del Regno’ (cfr Mt 11,25), e, chiamandoci amici, ci fa conoscere tutto ciò che ha udito dal Padre (cfr Gv 15,15). È un impegno serio, grande per noi; ma che genera gioia, è come trovare un ‘grande tesoro nascosto’, insospettato, superiore ai beni naturali che va custodito, trafficato, e ci fa crescere nell’Amore verso Dio e verso i fratelli.

In questo periodo ci vengono dati esempi e incoraggiamenti perché la nostra fede sia viva e operosa: i Santi Eusebio e Alfonso, ‘il Perdono di Assisi’, la grande settimana della GMG a Lisbona, e tante altre cose belle, che possono portarci a una fede più grande.

Chiediamo a Maria, la nostra cara Mamma del Cielo, ‘di aiutarci e guidarci nell’usare saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni celesti’ , e saper apprezzare fra le cose del mondo, il valore inestimabile del Regno di Dio, pronti ad ogni rinuncia per l’acquisto del dono di Dio: ‘la Perla preziosa’ della nostra vita. “Tu sei santo, Signore nostro Dio!” (cfr Sal. 98).

Buon cammino! Deo gratias!

Sr Maria Antonietta

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