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2 agosto 2021 - lunedì della XVIII settimana del TO

Memoria di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, che rifulse per la sua premura per le anime, i suoi scritti, la sua parola e il suo esempio. Al fine di promuovere la vita cristiana nel popolo, si impegnò nella predicazione e scrisse libri, specialmente di morale, disciplina in cui è ritenuto un maestro, e, sia pure tra molti ostacoli, istituì la Congregazione del Santissimo Redentore per l’evangelizzazione dei semplici. Eletto vescovo di Sant’Agata dei Goti, si impegnò oltremodo in questo ministero, che dovette lasciare quindici anni più tardi per il sopraggiungere di gravi malattie. Passò, quindi, il resto della sua vita a Nocera dei Pagani in Campania, tra grandi sacrifici e difficoltà.


Tutta la santità e la perfezione di un'anima consiste nell'amar Gesù Cristo nostro Dio, nostro sommo bene e nostro Salvatore. La carità è quella che unisce e conserva tutte le virtù che rendono l'uomo perfetto.

Dalla «Pratica di amare Gesù Cristo» di sant'Alfonso Maria de' Liguori, vescovo (Cap. 1, 1-5)



Mt 14, 13-21 Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.

La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

Parola del Signore.

«Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

«Gesù si ritirò in luogo deserto, in disparte. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati» (Mt 14,13-18).

Dopo aver raccontato molte parabole, Gesù si ritira in un luogo deserto, non per nascondesi dalla folla, ma per dare tempo, perché la sua Parola germogli e porti frutto nel cuore di ognuno. La folla intuisce, lo cerca, lo segue e lo ascolta ancora. E dopo una giornata con Gesù, gli apostoli vogliono congedare la folla perché possa comprarsi da mangiare e nutrire il corpo. Gesù invece, invita gli apostoli, a dare il poco che hanno, i ‘cinque pani e due pesci’ che basterebbero solo per loro, a metterli nelle Sue mani, e insegna a loro, e a noi, a usare le nostre piccole risorse (i nostri ‘cinque pani e due pesci’), per il bene degli altri, per chi ci sta accanto e fa più fatica.

Il Signore ci aiuti a dilatare gli occhi e il cuore per ‘vedere’ che la nostra povertà, messa nelle Sue mani, può essere di aiuto ad altri; infatti, il nostro cuore si dilata nel Suo amore.

Maria, che ci ha dato il Pane vivo disceso dal cielo, apra il nostro cuore all’amore per Dio e per fratelli. Deo gratias!

Sr Maria Antonietta

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