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19 gennaio 2022 - mercoledì della II settimana del T.O.

Mc 3, 1-6 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.

Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: "Àlzati, vieni qui in mezzo!". Poi domandò loro: "È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?". Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: "Tendi la mano!". Egli la tese e la sua mano fu guarita.

E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Parola del Signore.

Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata...

Nella prima lettura tratta dal Profeta Samuele appare in evidenza che Dio non salva per mezzo della forza e della potenza, ma si serve per lo più di strumenti umani che, confidando più nella salvezza che viene da lui che non in se stessi, ottengono la vittoria, perchè "tutta la terra sappia che c'è un Dio in Israele".

Anche nel Vangelo secondo Marco si esperisce come la guarigione, operata da Gesù in favore dell'uomo dalla mano inaridita, è opera di Dio: Gesù opera sempre in unità perfetta con il Suo Padre che è nei cieli; guarendo, egli rivela questo Dio che non solo in Israele, ma in tutto il mondo verrà riconosciuto come tale dopo la Risurrezione di Gesù dai morti, la successiva ascensione e la Pentecoste che trasformerà i pavidi apostoli in uomini ricolmati di tutta la potenza dello Spirito Santo e quindi in grado di annunciare con parresia Gesù.

In questo brano evangelico si avverte come una cappa di piombo la malcelata ostilità dei farisei e degli erodiani presenti che "stanno a vedere se guarisce l'uomo in giorno di sabato, per accusarlo".

Gesù non ignora la loro presenza e, conoscendo a fondo i cuori, domanda "se è lecito guarire in giorno di sabato". Non rispondono e rivelano quale durezza è insita nel loro cuore al punto che, vedendo il prodigio anzichè contenarsi, tengono consiglio per farlo morire.

Qui si profila già l'avvicinarsi dell'Ora di Gesù, l'ora del suo innalzamento sulla Croce, preludio della Gloria: Egli stesso, mosso da una volontà di fuoco d'Amore più forte della morte, desidera quest'ora e quando giungerà nella Sua Divina e Somma libertà permetterà che tutto Avvenga.

Signore Gesù, donaci di essere come Te per i fratelli e le sorelle, ricolmati di tutta la pienezza gratuita del tuo Amore.

Sr M. Liliana

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